GALLARATE – «Le dichiarazioni del sindaco Cassani sulla possibilità che il Remigration Summit possa svolgersi al teatro Condominio di Gallarate sono di inaudita gravità». Lo affermano in un comunicato stampa urgente i gruppi consigliari PD, OCG, CEV e Lista Silvestrini sulla possibile ricollocazione a Gallarate del controverso summit dell’ultradestra europea stoppato a Somma Lombardo. «Inaccettabile che il sindaco possa non opporsi all’eventualità di un raduno di estremismi pericolosi», l’appello delle opposizioni di Gallarate.
In attesa di notizie ufficiali che potrebbero emergere dal vertice in prefettura, da ieri la voce insistente è che il convegno possa essere ospitato dal Teatro Condominio, di proprietà comunale. Il fatto che questa mattina, 16 maggio nella parte più adiacente di piazza Garibaldi siano comparsi dei cartelli di divieto di sosta soltanto per l’intera giornata di domani (nella foto), giorno del Remigration, è un ulteriore segnale in questa direzione.
La nota
«Il sindaco dice che non può dichiarare nulla in merito all’ipotesi, mentre dovrebbe assolutamente affermare che la città da lui governata non debba in nessun modo essere associata a esponenti vicini agli ambiti neonazisti e fautori di politiche apertamente razziste su base etnica – così la nota dei gruppi di opposizione – tanto più che sull’argomento proprio ieri il prefetto e il questore hanno bloccato uno di questo esponenti, segno inequivocabile che si tratta di situazioni ben oltre la legge». E ancora: «È infatti inaccettabile che il sindaco di una città tranquilla e laboriosa possa non opporsi al fatto che Gallarate ospiti questo raduno di estremisti pericolosi. Ed è ancor più grave il fatto che il silenzio complice di Cassani riguardi l’ipotesi di concessione di un teatro pubblico. Chiediamo pertanto che il sindaco anche a nome della sua maggioranza e di tutto il consiglio comunale, a tutela dell’immagine della città che rappresenta, dica espressamente di non volere che nessun raduno estremista si svolga a Gallarate, tantomeno in un teatro pubblico».
Silenzio allarmante
Sulla questione è intervenuta anche la segretaria cittadina del Pd, Anna Zambon. «Il silenzio di Cassani di fronte a questa ipotesi è allarmante, ancor più se riguarda la possibile concessione di una struttura pubblica. Gallarate non può e non deve essere associata a raduni estremisti che minacciano i valori democratici e la convivenza civile». Anche Zambon si aspetta una posizione chiara da parte del primo cittadino. «Chiediamo che il sindaco, a tutela della città, dichiari pubblicamente e senza ambiguità la sua contrarietà a ogni evento di matrice razzista o neofascista sul territorio comunale».
Remigration, ipotesi Gallarate per il raduno dell’ultradestra europea
