Oggi ho sentito una singolare definizione. Una Città sarebbe democratica solo quando ognuno può esprimere liberamente la propria opinione.
A prima vista il concetto non fa una piega: semplice, diretto, accattivante.
Ma, (e ce lo insegna la storia) un luogo, uno spazio, una istituzione, sono democratici in quanto difendono e presidiano i valori democratici e costituzionali su cui sono fondati.
Ciò comporta che io possa esprimere un’idea ed un pensiero solo a patto che sia rispettoso e tollerante verso opinioni e soprattutto diritti, altrui.
E chi teorizza nuove forme di deportazione (perché di questo si tratta, basta fare una banale ricerca su Google sul concetto di “Remigrazione”) non può avere a disposizione né spazi, né palcoscenici, a maggior ragione se pubblici.
Nel suo sempre attuale saggio “La società aperta e i suoi nemici” il grande filosofo Karl Popper scriveva che:
“Difendere la tolleranza, per quanto paradossale possa sembrare, richiede di non tollerare l’intolleranza”.
Ecco perché chi semina odio non ha trovato spazio nella nostra Somma Lombardo.
Un grande grazie agli albergatori di Somma e dell’area di Malpensa, decisamente più saggi e responsabili (e quindi realmente “Democratici”) di molti pubblici amministratori.
Stefano Bellaria
(Sindaco di Somma Lombardo)
Duecento in piazza contro il Remigration summit. «A Gallarate non li vogliamo»
