VARESE – Bambini ai fornelli insieme agli chef: due mattinate ricche di entusiasmo e scoperte hanno animato le cucine formative di Confcommercio Varese. Due classi della scuola primaria Marconi di Bizzozero, una quarta e una quinta, hanno preso parte all’iniziativa in occasione della Giornata della Ristorazione 2025 promossa da Fipe Confcommercio.
Teoria e laboratorio
L’esperienza, articolata in un momento teorico e in un laboratorio manuale, ha offerto ai bambini e alle bambine l’opportunità di conoscere l’uovo, simbolo scelto quest’anno per rappresentare l’ospitalità e la semplicità della cucina italiana, celebrata oggi 17 maggio in tutta Italia e in tutto il mondo. Accolti con entusiasmo dagli chef e accompagnati dai loro insegnanti e da due tecnologi alimentari del Comune di Varese (Donatella Preatoni e Marco Emanuele Tosi) i piccoli alunni e alunne hanno appreso nozioni nutrizionali, aneddoti e curiosità su questo alimento versatile e presente in tutte le tradizioni culinarie. Dopo la teoria è arrivato il momento più atteso: grembiuli indossati, mani sporche di farina e tanto divertimento nel preparare pizza, biscotti e crêpes, rigorosamente da loro impastati e, a fine mattinata, assaggiati con grande soddisfazione. L’iniziativa si è conclusa con la consegna ufficiale del primo attestato formativo della Giornata della ristorazione, un ricordo concreto di una mattinata diversa, educativa e coinvolgente.
La cucina è condivisione
A guidare i piccoli aspiranti cuochi il presidente provinciale di Fipe Confcommercio Varese Giordano Ferrarese, affiancato dagli chef e consiglieri di Fipe provinciale Gino Savino e Damiano Simbula. «La Giornata della ristorazione è un invito a guardare alla cucina come luogo di educazione e condivisione – ha dichiarato Ferrarese – e farlo partendo dalle scuole è un gesto che ha un significato profondo». L’obiettivo dell’iniziativa è stato duplice: avvicinare i bambini alla conoscenza di ciò che mangiano e al contempo trasmettere loro i valori del lavoro in cucina, della manualità, dell’ordine e della collaborazione. «Portare gli alunni a cucinare con le proprie mani – ha aggiunto il presidente provinciale di Fipe – significa piantare un seme di cultura, accoglienza e consapevolezza che crescerà con loro. Non possiamo che essere fieri di aver promosso questo momento, insieme a un’amministrazione comunale che ha creduto nel progetto».
Laboratorio e didattica
Il percorso ha unito scuola, istituzioni e professionisti della ristorazione in un esempio concreto di educazione alimentare e cittadinanza attiva. Un laboratorio che, come auspicato dagli insegnanti presenti, potrebbe trovare presto spazio nei programmi didattici come materia complementare. Il progetto è stato possibile anche grazie al patrocinio e alla collaborazione del Comune di Varese, che ha partecipato attivamente sia alla fase organizzativa sia al coinvolgimento delle scuole. A testimonianza dell’impegno istituzionale la presenza dell’assessora ai servizi educativi Rossella Dimaggio, che ha seguito con attenzione e partecipazione tutte le fasi dell’attività. «Il Comune di Varese tiene molto all’educazione alimentare dei bambini e delle bambine, proponendo una mensa con cibi sani e biologici. Questo laboratorio ha permesso agli alunni e alle alunne della scuola Marconi di imparare, di cucinare e soprattutto di divertirsi».
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