CASTELLANZA – Il Panathlon club La Malpensa ha assegnato il 10° “Premio Studio e Sport” a due studenti della Liuc che si sono particolarmente distinti in ambito accademico e sportivo. L’iniziativa gode della partnership della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Beneficiari del premio di merito sono stati Sofia Pozzi (atleta d’eccellenza dello Skating Club Vanzaghello) e Michele Lorenzo Cavedini (equitazione). La cerimonia si è svolta presso l’Auditorium della LIUC – Università Cattaneo di Castellanza con la “benedizione laica” del padrone di casa dell’ateneo Riccardo Comerio. L’appuntamento è uno dei punti d’orgoglio del club del presidente Sergio La Torre, un momento che “esprime perfettamente gli standard formativi, etici e sportivi incarnati dal panathletismo”. Concetto ribadito dal vice sindaco e assessore allo sport del Comune di Busto Arsizio Luca Folegani, ex studente e ora autorità politica del territorio confinante, ospite d’onore insieme a Luca Roveda (presidente della Fondazione Palio di Legnano) e il tenente colonnello Andrea Poletto (comandante dei carabinieri di Busto Arsizio).
Il “Premio Studio e Sport”
Sofia Pozzi e Michele Lorenzo Cavedini hanno sbaragliato una nutrita concorrenza di candidati sottoposti alla speciale commissione giudicante composta dal prof. Antonio Palmieri (Scuola di Economia e Management), dalla responsabile del Diritto allo Studio della LIUC Sabrina Belli e da tre rappresentanti del Panathlon Club La Malpensa.
Testimonial d’eccezione Roberto Gotta
La cerimonia ha visto la prolusione affidata a Roberto Gotta (telecronista Sky e, per sua definizione, flagellatore di banalità e apportatore speranzoso di cultura sportiva e popolare) dal titolo “Lontano dai luoghi comuni” e incentrato sulla pratica sportiva nel mondo delle università americane. Gotta ha raccontato luci e ombre dello sport a stelle e strisce. Potenzialità, ma anche contraddizioni. Un esempio per tutti la retribuzione degli studenti-atleti nei college: prima vietata, poi camuffata con goffi escamotage e ora ammessa attraverso la rivoluzione NIL (name, image and likeness). Diritti di immagine che valgono retribuzioni di altissimo livello pur senza esserlo dal punto di vista formale e che consentiranno di saccheggiare i migliori prodotti dei settori giovanili europei.
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