LEGNANO – L’edificio si affaccia sull’angolo che un tempo era una piazzetta circolare di un quartiere operaio modello di cent’anni fa. C’erano (e qualcuna è rimasta) le case dei dipendenti della storica azienda tessile De Angeli Frua: villette e palazzine in rigoroso ordine geometrico lungo assi viari ortogonali. E poi c’erano un’area per gli orti e un asilo “pei bambini degli addetti alla società”, che aveva sede dove oggi c’è il civico 109 di via Venezia. È qui, in uno dei lembi di città cresciuti a ridosso della ferrovia nell’Oltrestazione, che si è svolto oggi, martedì 20 maggio, un sopralluogo (nelle foto) di quella che tornerà ad essere la casa di alcune associazioni legnanesi dopo i lavori di riqualificazione avviati alla fine del 2023 e costati quasi 1,5 milioni di euro (1.495.000) di cui 945.000 finanziati con risorse Pnrr e il resto con risorse del bilancio comunale.
Rimessi a nuovo mille metri quadri di spazi

Presentii alla visita il sindaco Radice, gli assessori alla “quotidianità” Berna Nasca, alla cultura Bragato, all’istruzione Maffei, la dirigente del settore Progettazione strategica e opere pubbliche del Comune Rosalba Russo e i tecnici che si sono occupati dell’efficientamento energetico e del restauro dell’immobile, costruito giusto cento anni fa e la cui destinazione originaria è ben visibile nella scritta sulla facciata, anch’essa recuperata com’era in origine al pari del portone ligneo e delle finiture alle finestre (sotto, un dettaglio).

Tolta la rampa d’ingresso per i disabili, l’edificio è stato dotato di un ascensore ed è pronto per riaprire le porte, dopo le pulizie e i collaudi, alla sezione cittadina dell’Associazione italiana arbitri, ad Auser (Ticino Olona, Banca del tempo, Filo Rosa, Insieme ballando), Filo d’Arianna e Radice Timbrica, che dopo l’estate potranno occuparne gli spazi ampi e luminosi (in tutto 1.000 metri quadrati) e, a rotazione, utilizzare per iniziative il grande salone polifunzionale (già sala mensa) come potrà fare pure l’amministrazione comunale. Fra quelle aventi diritto sono state individuate le associazioni in grado di garantire l’apertura tutti i giorni, in una logica di presidio della struttura e del quartiere. Completano la disponibilità di spazi un ampio scantinato e lo spazio verde esterno su cui si aprono più accessi.
Una sorpresa sul soffitto

Nel corso dei lavori è emersa una sorpresa: alcune pitture sul soffitto di una stanza (sopra) che, su indicazione della Soprintendenza, sono state messe in sicurezza e saranno restaurate nei prossimi due mesi; si trattava probabilmente di un luogo di preghiera delle suore che gestivano l’asilo.
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