Centinaia di giovani in marcia a Varese per ricordare le vittime della mafia

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I sindaci dei ragazzi protagonisti della marcia nella Giornata della legalità a Varese

VARESEErano davvero tanti, per la maggior parte giovani: alcune centinaia i varesini che hanno partecipato alla marcia in centro e alla cerimonia all’esterno del Tribunale. Così Varese ha celebrato oggi pomeriggio, venerdì 23 maggio, la Giornata della legalità, nel 33esimo anniversario della strage di Capaci. Diverse le iniziative in città per rendere omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, ucciso da Cosa Nostra con la moglie Francesca Morvillo insieme agli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinari e Vito Schifani.

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Marcia della pace con Caponnetto

Intorno alle 16.30 ai Giardini Estensi ha preso il via la “Marcia della Pace”, che ha attraversato le vie del centro alla presenza di tanti studenti, famiglie e cittadini. Un appuntamento promosso da assessorato ai servizi educativi e garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e l’associazione Uciim. Presenti i sindaci dei ragazzi della rete provinciale, accompagnati dai sindaci delle rispettive città, per ribadire simbolicamente la collaborazione tra scuola e istituzioni nel promuovere la cultura della legalità. Tanti gli striscioni che hanno voluto esporre, tra cui un richiamo alla “pace disarmata e disarmante” auspicata dal nuovo Papa Leone XIV. Quindi le massime autorità locali a partire dal prefetto Salvatore Pasquariello e i rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria. A rendere ancora più significativo il momento la presenza di Massimo Caponnetto, figlio del giudice Antonino Caponnetto, che negli anni Ottanta guidò il pool antimafia ideato da Rocco Chinnici. Prima della marcia ha incontrato al Salone Estense i sindaci dei ragazzi (nella foto sotto).

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La cerimonia commemorativa

La camminata si è conclusa in piazza Cacciatori delle Alpi, dove si è svolta una cerimonia commemorativa di fronte alla sede del Palazzo di Giustizia, nel punto in cui sono stati posizionati l’ulivo e la targa dedicati a Borsellino e Falcone. Alla presenza delle autorità è avvenuta la deposizione della corona in memoria delle vittime della strage di Capaci. Sono stati letti i nomi delle vittime ed è stato osservato un minuto di silenzio, prima della lettura degli articoli della Costituzione. «La vostra presenza dà forza a tutte le istituzioni, ai giudici, ai magistrati, agli avvocati e alle forze dell’ordine – ha detto il sindaco Davide Galimberti rivolgendosi ai tanti studenti presenti – in questa giornata in cui si celebra la legalità. In particolare in questi giorni in cui anche Varese si è costituita parte civile in un maxi processo contro la mafia nella nostra provincia».

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Il monumento conclusivo con la commemorazione di fronte al Tribunale

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