GALLARATE – Nel marzo 2022 aggredì con schiaffi violenti una donna “rea” di essersi fermata all’incrocio tra via Marsala e il Sempione a Gallarate per fare attraversare un pedone. Oggi, martedì 3 giugno, per l’artigiano 54enne di nazionalità egiziana protagonista dell’aggressione è arrivata la condanna davanti al Giudice di Pace di Gallarate. Va sottolineato che il giudice ha raddoppiato l’entità della pena condannando il 54enne a un’ammenda pari a 1.800 euro invece dei mille chiesti dall’accusa.
Pena raddoppiata
L’artigiano, assistito dall’avvocato Felice Brusatori, davanti alla sentenza ha reagito, ancora una volta, in modo scomposto mettendosi a gridare all’indirizzo del giudice «Questa non è giustizia». Alla vittima, assistita dall’avvocato Pietro Romano, il giudice ha assegnato una provvisionale pari a mille euro, con danni da liquidarsi in sede civile. E per il 54enne non finisce qui. «Oltre che in sede civile -spiega l’avvocato Romano – Procederemo contro di lui in sede penale per calunnia». Il perché è presto detto. L’artigiano, che ha aggredito l’automobilista sotto gli occhi della figlia piccola di lei, aveva infatti denunciato la malcapitata asserendo di essere stato ferito dalla donna oggi 41enne.
La denuncia per calunnia
Fatti del tutto smentito dai testimoni – ascoltati in aula anche i carabinieri che intervennero all’epoca – tanto che il giudice oggi ha assolto la 41enne condannando invece l’artigiano. «L’accusa alla mia cliente era assurda: lei è alta 1.50 e lui 1.90, neppure avrebbe potuto arrivare a colpirlo in volto – spiega l’avvocato Romano – Per fortuna avevamo testimoni oculari che hanno potuto confermare come si sono svolti i fatti. Questa condanna è importante anche in un periodo in cui assistiamo alla violenza contro le donne che arriva fino al femminicidio».
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