Aree verdi e ciclopedonali: Così Casorate prova a rilanciare il centro storico

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CASORATE SEMPIONE – Aree verdi, percorsi dedicati alla mobilità dolce, riorganizzazione dei posti auto, decoro urbano e sistemazione di spazi aperti e strade. Sono diversi gli obiettivi inseriti nel piano di rilancio del centro storico di Casorate Sempione, proprio nelle vicinanze di piazza Mazzini, dove si affaccia Palazzo Cattoretti. La giunta del sindaco Dimitri Cassani ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per 273mila euro con l’obiettivo di riqualificare di via Torino e via Marconi, con annesso parcheggio. Un progetto che si candida a partecipare al bando regionale Strade Verdi per richiedere finanziamenti da destinare alla realizzazione di opere di miglioramento dello spazio urbano interessato dal piano. Nel caso non risultasse tra le proposte finanziabili, rimarrebbe solo un sogno. E la rinascita del centro storico promessa negli ultimi dieci anni si limiterebbe alla sola sistemazione del vecchio municipio e della piazza antistante.

Il progetto

Il progetto punta a «promuovere la creazione e il miglioramento di collegamenti ciclabili e pedonali, favorendo la mobilità sostenibile e la valorizzazione del centro storico», riporta la relazione tecnica. Con interventi finalizzati a «creare nuove infrastrutture e migliorare quelle esistenti, garantendo sicurezza e accessibilità». Inoltre mira a «valorizzare il patrimonio culturale, unendo aree di interesse attraverso percorsi sostenibili», ma anche a «incentivare la mobilità sostenibile, promuovendo l’uso di mezzi di trasporto ecologici e riducendo l’uso di auto private». Tra gli obiettivi, quello di «coinvolgere le comunità locali, attraverso interviste in loco, i cittadini e gli enti locali nella progettazione e gestione dei percorsi». Infine, il tema «sostenibilità ambientale» per «garantire che gli interventi siano rispettosi dell’ambiente e contribuiscano alla riduzione delle emissioni».

Via Torino

Nello specifico, per via Torino si propone di «riorganizzare i percorsi e valorizzare l’aspetto estetico e storico della strada attraverso il rifacimento della pavimentazione con materiali tradizionali e di pregio, mirando a una riqualificazione urbana sostenibile e di tutela del patrimonio storico», recita il documento. Si prevede, quindi, «la costruzione di una Zona 30 con una carreggiata a traffico limitato, pensata per favorire una mobilità più rispettosa dell’ambiente e sicura, integrando la circolazione di auto con quella delle biciclette». L’intervento comprende anche la realizzazione e l’adeguamento dei marciapiedi. «Gli stalli per autoveicoli sono stati eliminati e verranno ricollocati dall’amministrazione comunale in aree più consone».

Via Marconi e il parcheggio

In via Marconi, invece, si prevede «il rifacimento del manto bituminoso, anche dell’annesso parcheggio con una ridistribuzione strategica degli stalli per le auto». Oltre alla «creazione di un percorso pedonale a raso protetto da dissuasori e di aiuole di drenaggio urbano sostenibile».

Gli spazi di sosta del parcheggio – uno dei quali riservati a disabili – saranno ripensati per «ottimizzare l’uso dello spazio, favorendo una disposizione più efficiente e più accessibile». Sono stati introdotti 40 posti bici, «in ottica di far diventare l’area una zona di interscambio bici-treno, abbandonando l’uso auto-treno». La zona sud, a verde incolto, «verrà pulita e verranno messe a dimora essenze in grado di rimuovere gli inquinanti e sequestrare carbonio migliorando la qualità dell’aria». Una parte verrà de-pavimentata per creare un’aiuola integrata con un sistema di drenaggio sostenibile. Quattro stalli, invece, saranno posizionati dietro la torre dell’acqua per la ricarica elettrica.

Piazza Mazzini

In piazza Mazzini, infine, è prevista «la piantumazione di specie vegetali selezionate nell’aiuola». L’obiettivo è «aumentare la capacità di assorbimento di anidride carbonica, contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici e migliorando la qualità dell’aria». Ma anche per «rendere più gradevole per gli utenti lo spazio prospiciente a Palazzo Cattoretti e favorire anche l’incontro e la socialità». Inoltre, uno spazio verde «aiuterà a ridurre le temperature locali, migliorando il microclima».

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