SARONNO – Resta il mistero sul movente che nella mattinata di ieri, lunedì 9 giugno, ha armato la mano di Elena Pagani, 41 anni, contro il suocero Romolo Baldo, 87 anni, ucciso a coltellate dalla donna nel letto, mentre ancora stava riposando.
Nessuna ammissione
La 41enne, accusata di omicidio volontario aggravato, che viveva con il figlio della vittima nella stessa villetta di via Pio XI a Saronno, dove l’assassinio si è consumato, dopo il fermo scattato nel pomeriggio di ieri non ha ammesso davanti ai carabinieri e al Pm Roberto Bonfanti quanto le veniva imputato. Stando a quanto accertato sinora la donna, dopo aver accoltellato il suocero, ha chiamato il compagno spiegandogli l’accaduto. Compagno che, impegnato ai seggi come scrutatore, ha immediatamente allertato il 112. Quando i carabinieri della compagnia di Saronno sono arrivati sul posto hanno trovato l’anziano morto in camera da letto, al piano superiore della casa, e Pagani seduta sul divano in attesa, con il coltello ancora in mano.
Stralunata e scossa
Da quel momento la donna ha parlato pochissimo. Sentita in caserma dagli inquirenti è apparsa stralunata, scossa, non ha ammesso nulla, limitandosi a pochissime dichiarazioni. Dichiarazioni sulle quali vige il massimo riserbo. Molto probabilmente è per il silenzio quasi totale da parte della 41enne che gli inquirenti non si sbilanciano su un possibile movente. Sono stati eseguiti accertamenti anche sul fronte economico, ma la pista non sembrerebbe essere percorribile. Una delle ipotesi è che vi fossero rapporti tesi in casa, anche se la vittima viene descritta da tutti come un anziano attivo, autosufficiente. In pensione, dopo una vita di lavoro, si dedicava all’orto e guidava l’auto senza problemi.
Il dolore dei famigliari
Alla donna, almeno per ora, non vengono contestate aggravanti, a cominciare dalla premeditazione. Domani sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo dell’87enne e sempre domani la 41enne potrebbe comparire davanti al Gip per la convalida del fermo. Nel quartiere, dove tutti volevano bene alla vittima, descritta come un uomo gentile, sono sotto shock. Nessuno ha sentito nulla ieri mattina, non un grido, una richiesta d’aiuto. Nessuno, in realtà, ha mai avuto sentore di litigi particolari tra nuora e suocero. Tutti stanno cercando di stare discretamente vicino ai due figli dell’87enne mettendosi a disposizione. Cristiano, il compagno della 41enne, si è chiuso in casa della sorella che vive poco distante dal luogo del delitto (la villetta è ovviamente sotto sequestro) e, intercettato dai cronisti, si è limitato a un comprensibile “no comment”. Nel quartiere, intanto, c’è chi sta pensando di organizzarsi per sostenere i famigliari della vittima facendo rete intorno a loro.
