Beehive incanta il Maga. Così il museo di Gallarate si è trasformato in discoteca

Gallarate maga discoteca beehive

GALLARATE – Portare la musica nei luoghi più impensabili, cavalcare le tendenze, dimostrare che anche la provincia può ospitare eventi che solitamente si trovano soltanto nelle grandi città. Beehive ha accettato la sfida e lo scorso sabato, 14 giugno, ha trasformato l’anfiteatro del museo Maga di Gallarate in una grande discoteca a cielo aperto. 

Musica al Maga 

L’evento – inserito nel progetto “Cultura Immateriale. Percorsi di scoperta tra arte, musica e danza”  all’interno del bando di Regione Lombardia “Giovani Smart 2.0” – si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa. Centinaia di ragazzi, tantissimi provenienti anche da Milano città, hanno ballato dalle 19 di sera all’una di notte nell’area esterna del museo gallaratese, che ha raggiunto il limite massimo di capienza e creato anche una notevole coda all’ingresso. Merito delle scenografie, che attraverso uno spettacolo di luci hanno valorizzato la facciata del Maga, e della line-up, con la console affidata nel momento di punta a Dirty Channels (Simone e Leme), coppia di deejay e produttori che animano le notti dell’Hï Ibiza e che per l’occasione sono arrivati a suonare a Gallarate. 

Gallarate maga discoteca beehiveGiovani al museo 

L’evento è nato dalla volontà di unire il linguaggio contemporaneo della musica house, minimal e deep tech con il contesto istituzionale e culturale del Maga, per dare vita a un’esperienza innovativa e trasversale capace di attrarre un pubblico giovane. Per tanti dei presenti era la prima volta al museo di Gallarate e, chissà, magari è stata l’occasione per far nascere la voglia di tornarci, per visitare le collezioni permanenti o le mostre e i tantissimi appuntamenti culturali in calendario. 

Puro divertimento 

Quella di sabato è stata una serata di puro divertimento, dove non si sono registrati problemi di ordine pubblico e dove l’integrità della struttura è stata salvaguardata grazie a un’organizzazione curata nel dettaglio. I giovani che costituiscono Beehive, società di promozione eventi costituita da ragazzi di Gallarate, Busto Arsizio, Legnano e Vergiate, hanno ampiamente ripagato la fiducia in loro riposta dai vertici museali e dall’amministrazione comunale (erano presenti anche il sindaco Andrea Cassani e l’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti) che hanno concesso gli spazi per un appuntamento diverso dal solito e capace di parlare lo stesso linguaggio delle nuove generazioni. Anche questa è arte. Anche questa è cultura. 

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