Gallarate, si balla in museo. Musica elettronica fino a notte fonda al Maga

Gallarate musica elettronica maga

GALLARATE – Tutto pronto al Museo Maga di Gallarate per accogliere gli esiti del progetto Cultura Immateriale. Percorsi di scoperta tra arte, musica e danza, inserito all’interno del bando di Regione Lombardia “Giovani SMART 2.0 (SportMusicaARTe)”, elaborato, in qualità di capofila, dalla Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, in partnership con il Comune di Gallarate, il Comune di Gemonio con il Museo Civico Floriano Bodini e MILANoLTRE.

Cultura immateriale 

Cultura Immateriale, tramite azioni educative e artistiche guidate da professionisti, si è posto l’obiettivo di realizzare opere ed eventi di gruppo nell’ambito della musica, delle arti performative e delle arti visive, che saranno presentati negli spazi dei musei coinvolti (Museo Maga di Gallarate e Museo civico Floriano Bodini di Gemonio). Le iniziative daranno una dimensione concreta di orientamento alle professioni creative per ragazze e ragazzi under 35 che frequentano istituti superiori o accademie. Il tema dell’immateriale consente inoltre di approfondire il discorso sull’accessibilità che gli enti partner perseguono da anni, includendo anche persone con deficit visivi o cognitivi.

L’apertura

Cultura Immateriale si è aperta sabato 31 maggio, con la presentazione dei risultati del workshop La scultura invisibile, curato dall’artista Luca Vitone che ha invitato gli alunni del Liceo Artistico Manfredini di Varese a indagare la realtà e la quotidianità, prestando attenzione e rintracciando gli aspetti invisibili e immateriali dell’esistenza.
La potenza dell’invisibile è stata anche oggetto della lezione magistrale preliminare al workshop tenuta da Luca Vitone; grazie agli spunti forniti, i giovani hanno costruito dei racconti visivi servendosi di una macchina fotografica analogica. Al Maga sono esposte le stampe selezionate, raccolte in diversi album, come personali libri d’artista che documentano il percorso di ogni partecipante.
A seguire, si è tenuta la performance Diary of a move, condotta dalla coreografa Masako Matsushita con gli studenti del Liceo Musicale Coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio. Il progetto, in collaborazione con il Dipartimento educazione al patrimonio del MA*GA e MILANoLTRE, ha coinvolto ragazzi e ragazze nella realizzazione di una performance che valorizza il linguaggio del corpo come mezzo per raccontare e condividere momenti di quotidianità, raccogliendo in un archivio – che sarà donato al Museo – tutti quei movimenti che hanno catturato la loro attenzione.

Gli eventi di giugno

Dal mese di giugno prenderanno poi avvio le serate musicali organizzate dall’ Assessorato alle Attività formative di Gallarate, guidato da Claudia Mazzetti, che intende promuovere un programma di alto livello da realizzare anche in concomitanza con la rassegna “Estate all’HIC Maga Majno 2025” e la quarta edizione del Festival degli Archivi del Contemporaneo ARCHIVIFUTURI, i cui principali obiettivi sono incoraggiare l’eccellenza musicale, attrarre in città partecipanti da tutto il territorio e arricchire il panorama culturale di Gallarate. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella struttura mussale di via de Magri, location suggestiva che anima il palinsesto estivo della città.

Domenica 8 giugno, dalle ore 20.30, si terrà nell’arena esterna il Concerto Memorial Norma Papparotto Pozzi, una serata dedicata alle grandi colonne sonore della storia del cinema con musiche di Morricone, Zimmer, Horner, Vangelis ed altri. L’evento è in collaborazione con il Conservatorio di Stato Giacomo Puccini di Gallarate e l’Orchestra e Coro sinfonico Amadeus, con il sostegno di Fiamma Spa.
Ingresso gratuito. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso la Basilica di Santa Maria Assunta.

Sabato 14 giugno 2025, dalle 18.00 all’una di notte, l’arena esterna accoglie il progetto Beehive @ Museo MA*GA, promosso da Beehive, con il sostegno di Autotorino BeBeep, Wall Street English, Farmacia Olmina e WePadel.
L’evento nasce dalla volontà di unire il linguaggio contemporaneo della musica elettronica con il contesto istituzionale e culturale del museo gallaratese per dare vita a un’esperienza innovativa e trasversale capace di attrarre un pubblico giovane.
L’area esterna verrà trasformata in un luogo immersivo, con installazioni artistiche e aree dedicate alla socializzazione e al relax, dove si alterneranno importanti gruppi e musicisti, quali Dirty Channels, Skia, Andrea Corazzin, Deiv.
Ingresso: €15,00 con registrazione su Resident Advisor (it.ra.co).

Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 21.00, nell’arena esterna si terrà Note di Luce. Avvolti dalla magia di centinaia di candele, le sonorità eteree dell’arpa di Michela La Fauci, con le sue corde che sussurrano storie antiche e nuove, si fonderanno con la voce profonda e versatile del sassofono di Stefano Guazzo, capace di esprimere la malinconia più dolce e l’energia più vibrante in un percorso sonoro dove gli standard pop si reinventano.
Ingresso gratuito.

La Sala Arazzi Ottavio Missoni ospiterà, sabato 5 luglio 2025 alle ore 21.00, I virtuosi del Lemene. Il quartetto, composto da Walter Zampiron, flauto, Glauco Bertagnin, violino, David Briatore, viola, Carlo Teodoro, violoncello, proporrà un percorso musicale con brani per archi e flauto, dal Barocco al Novecento, da Vivaldi a Mozart, da Schubert a Paganini. La seconda parte del concerto, si apre con Mozart e si chiude con celebri melodie del tango e del cinema composte da Carlos Gardel, Astor Piazzolla ed Ennio Morricone.
Ingresso gratuito.

Il programma di Cultura Immateriale si completa sabato 12 luglio 2025, alle ore 18.00, al Museo Civico Floriano Bodini a Gemonio, con l’intervento site-specific di GianMarco Porru.
Si tratta di una installazione performativa – Senza Titolo (fontana) -, un’opera sonora e plastica che dialoga idealmente con la scultura classica e l’interesse per l’antico che ha caratterizzato l’opera di Floriano Bodini. Il lavoro di GianMarco Porru, come una fontana da cui sgorgano suoni, racconta il paesaggio sonoro e le memorie condivise di un territorio ibrido in cui consistenze geografiche e storico-culturali dialogano. Ingresso libero.

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