Intollerabile l’ennesimo incendio a Neutalia. Borsano terra dei fuochi

Ancora una volta nello stabilimento di Neutalia si è sviluppato un grave incendio, che ha generato una coltre di fumo che ha appestato la zona e si è sparso anche nei comuni vicini.  Sono bruciati i rifiuti ingombranti , che come risulta dalla foto sottostante sono stati accumulati con disordine e in enorme quantità nel cortile dell’inceneritore. In parte erano composti da plastica e da altro materiale, che venendo bruciato provoca emissioni di diossine e di altre sostanze altamente pericolose per la salute pubblica oltre che delle nocive polveri sottili. Preoccupa il fatto che questi veleni siano ricaduti sui terreni agricoli con il pericolo conseguente che entrino nella catena alimentare.
Questo disastro ha interessato una zona già martoriata dove, come è stato accertato dall’indagine epidemiologica, nelle vicinanze dell’inceneritore si verifica un eccesso di decessi per tumori.

Franco Brumana

È intollerabile che si tratti del quarto incendio dei materiali accatastati all’aperto. Incendi del tutto simili erano infatti scoppiati nel 2002, nel 2012 e recentemente nel 2022. Nel 2020 si era inoltre sviluppato un incendio delle turbine dell’inceneritore.
Neutalia dopo l’incendio del 2022 aveva assicurato che avrebbe adottato tutte le misure necessarie per impedire l’incendio dei rifiuti ingombranti.
Ci si poteva attendere che avrebbe limitato e organizzato al meglio il deposito  dei rifiuti infiammabili, che si fosse dotata di impianti, quali le termocamere, in grado di segnalare immediatamente qualsiasi piccolo focolaio e di un sistema di idranti tali da assicurare lo spegnimento del fuoco. Invece sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per spegnere l’incendio  senza però poter impedire il grave inquinamento che ne è derivato.

Ora non si può attendere il prossimo incendio, come se nulla fosse accaduto. Dobbiamo esigere che vengano individuate tutte  le responsabilità con accurate indagini e che intervenga immediatamente anche il Prefetto, che risulta competente quale autore del piano di sicurezza esterna dell’inceneritore, come prescrive l’art. 26 bis del decreto legge 113/2018. Sarebbe inoltre doveroso che l’inceneritore venga sottoposto a sequestro con interruzione della sua attività fini al momento in cui  sarà accertata la sua totale sicurezza antincendio.
Nel frattempo le pubbliche autorità e Neutalia, per favore e per decenza, evitino di minimizzare l’accaduto.

Franco Brumana
Consigliere comunale di Legnano – Movimento dei Cittadini

Incendio a Neutalia, il sindaco: «Nessun rischio per la salute». Ma al comitato non basta

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