CESATE – I militari della Stazione Carabinieri di Cesate hanno arrestato con l’accusa di tentata estorsione aggravata un cittadino italiano del 1971, già sottoposto alla sorveglianza speciale, in esecuzione dell’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Milano.
Le minacce per i soldi
Le manette sono scattate dopo diverse segnalazioni del parroco della chiesa cittadina, che raccontavano di una condotta estorsiva, protratta nel tempo, più volte, sotto minaccia, attraverso la quale il 54enne mirava ad ottenere denaro.
La messa interrotta
Il 02 aprile il 54enne si era presentato in chiesa, in palese stato di alterazione psico-fisica a seguito di abuso di sostanza stupefacente, interrompendo la funzione e minacciando il prelato, al fine di ottenere 500euro verosimilmente per l’acquisto di droga; il 16 maggio si avvicinava nuovamente al religioso per avanzare ulteriori richieste di denaro, proferendo al suo rifiuto frasi minacciose. A quel punto l’uomo era stato messo ai domiciliari.
L’evasione e il carcere
Successivamente, l’indagato veniva arrestato per evasione dai domiciliari il 29 maggio dai Carabinieri della stazione di Garbagnate Milanese poiché rintracciato fuori dalla propria abitazione, e poi il 3 giugno dai Carabinieri della Stazione di Cesate che lo individuavano presso la chiesa di Cesate, in violazione alla misura cui era sottoposto degli arresti domiciliari. Considerando tali violazioni l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.
