CASTELLANZA – È finita come da tradizione con il lancio del tocco verso il cielo, con “We are the Champions” in sottofondo, la festa dei laureati dell’università Liuc. «Non dimenticate mai di essere visionari, innovatori, e soprattutto trovate in voi stessi le risposte» l’appello un po’ “alla Steve Jobs” del rettore Anna Gervasoni, alla sua prima volta nella nuova veste. «Fate le vostre esperienze. Se le fate all’estero tornate in Italia. Abbiamo bisogno di voi. Siamo fieri di voi».
I numeri
Sono 867 i laureati dell’anno accademico 2023/2024, di cui 126 con lode. Ci sono 659 dottori in Economia e Management, 203 in Ingegneria Gestionale e 5 in Giurisprudenza. Oltre a 9 giovani che hanno compiuto il percorso di dottorato (PhD). Vanno ad aggiungersi agli oltre 17mila tra laureati e dottorati che la Liuc ha “sfornato” nei suoi oltre trent’anni di storia e che, sottolinea Gervasoni, «si stanno distinguendo nelle imprese, nel settore bancario e finanziario, nelle società di consulenza, nelle libere professioni, nelle istituzioni e nell’accademia».
Tutti al lavoro

Perché la Liuc, ateneo delle imprese, continua ad essere una porta spalancata sul mondo del lavoro. Con cui ci sono «stretti legami» che non rappresentano solo «uno slogan pubblicitario» – come rimarca il presidente dell’università Cattaneo Riccardo Comerio, neo cittadino benemerito a Busto Arsizio – ma «una autentica e convinta impostazione di un modello accademico distintivo». E sul fronte dell’occupabilità la Liuc vanta numeri invidiabili: «l’88% dei laureati in Economia (85,9% nazionale) e il 95,2% dei laureati in Ingegneria (94,4% nazionale) è occupato a un anno dalla laurea e in media bastano due mesi per iniziare a lavorare».
Fiducia e coraggio
Ecco perché la parola d’ordine nel cortile dell’università castellanzese è fiducia. Tanto che all’inizio della cerimonia la band sul palco fa ballare la platea con “Ragazzo fortunato” di Jovanotti. «Siete ragazzi fortunati perché avete avuto la possibilità di studiare. E siete stati bravi perché vi siete applicati e avete raggiunto il vostro obiettivo – le parole di incoraggiamento del rettore Gervasoni – non abbiate paura del futuro. Il contesto attuale è complicato, ma il futuro siete voi. La stella polare è il simbolo della nostra Università, di cui voi fate parte. Mantenete la rotta e guardate sempre avanti. Siamo certi di aver scovato e formato talenti e ora vi meritate il meglio».
La festa
Il cortile dell’università è gremito nonostante il caldo. In prima fila, con il sindaco di Castellanza, appena rieletta, Cristina Borroni, ci sono il neo-amministratore delegato della Liuc Roberto Grassi e il neo-presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini. I laureati sfilano sul palco uno ad uno per prendersi gli applausi, e debutta la Dean’s list dell’Università, un prestigioso titolo che il Rettore ha deciso di attribuire ai laureati magistrali che hanno concluso il loro percorso accademico con il massimo dei voti e la lode, mantenendo una media superiore a 29/30. Tra loro c’è Nicholas Re Dionigi, di Caronno Pertusella, che ha trovato lavoro in Ferrari: «Sono grato a questa università che mi ha dato la possibilità di ampliare i miei orizzonti e di entrare già in contatto con il mondo del lavoro».
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