Scatta ogg il Tour de France, in gara i corridori più forti del mondo

ciclismo tour de france
La corsa più importante del mon­do con al via i corridori più forti del mondo. Se il ciclismo fosse matematica, questo articolo potrebbe anche finire qui. Cosa c’è da aggiungere quando al via di una corsa si presentano 17 dei migliori venti corridori del mondo con i tre assenti che sono fermi uno per infortunio, Giulio Ciccone, uno perché ha fatto il Giro, Isaac Del Toro, e l’ultimo, Tom Pidcock, perché la sua squadra non è invitata e lui preferisce dedicare la sua estate all’amato cross country?

Per fortuna il ciclismo non è matematica e quindi prepariamoci a godere tre settimane di spettacolo assoluto in un luglio assolato, 3.338,8 chilometri interamente all’interno dell’esagono francese, come non accadeva dall’edizone 2020. Gli organizzatori di ASO parlano di 7 tappe pianeggianti, 6 collinari, 6 di alta montagna e 2 cronometro. Ma quando al via c’è il meglio del meglio in ogni specializzazione, è lecito attendersi sorprese praticamente ogni giorno.

La frase “la corsa la fanno i corridori” è la più abusata nel mondo delle due ruote ma è anche la più vera e sarà così anche in un Tour che quest’anno ha deciso di non proporre tratti di sterrato, di contenere il numero di chilometri a cronometro e di disegnare un’ultima settimana che ricorda molto quella del Giro d’Italia: durissima.

CHE TOUR SARA’

Prima di parlare di uomini, concentriamoci sul percorso. Che proprio come il Giro propone un dislivello di 52.500 metri, sulla stessa falsariga di quello dominato lo scorso anno da Tadej Pogacar.

Si parte dalla Città Metropolitana di Lilla con una frazione che chiama alla ribalta i velocisti: l’ultima occasione che hanno avuto a disposizione per giocarsi la maglia gialla nella prima tappa risale al 2020, vinse Alexander Kristoff (che quest’anno non sarà della partita) sul traguardo di Nizza.

Ma la maglia gialla potrebbe cambiare padrone già l’indomani perché il finale della frazione che si concluderà a Boulogne-sur-Mer sembra fatto apposta per stuzzicare l’appetito degli attaccanti.

Probabilmente sarà solo alla quinta tappa, con la crono di 33 chilometri di Caen, che la classifica assumerà un contorno delineato e non è certo un mi­stero che Remco Evenepoel voglia approfittare dell’occasione per indossare la prima maglia gialla della sua carriera. Al Delfinato, in una prova molto più breve, il campione olimpico e mondiale della specialità ha ribadito di essere nettamente superiore ai suoi avversari quando si tratta di lottare contro il cronometro e ha davvero le carte in regola per regalarsi un sogno.

Le tappe seguenti mostrano tutte un profilo ideale per scatenare le fantasie degli attaccanti, compresa quella della doppia scalata al Mur de Bretagne che nel 2021 regalò a Mathieu van der Poel la vittoria di tappa e la maglia gialla.

Il calendario fa cadere quest’anno di lunedì la festa nazionale di Francia ed è per questo che il primo giorno di riposo arriverà solamente dopo 10 tappe, una in più rispetto alla tradizione. E quella del 14 luglio sarà tutt’altro che una frazione normale: si correrà nel­l’Auvergne, su quei vulcani che sono spenti ormai da oltre 10.000 anni ma che hanno tutta l’intenzione di accendere la corsa e la passione. Sette i Gpm in programma, con l’arrivo a Le Mont-Dore e la promessa di riscrivere almeno in parte la classifica generale prima del trasferimento a Tolosa.

Ancora due tappe che promettono battaglia tra attaccanti e squadre dei velocisti e poi sarà l’ora della tre giorni sui Pirenei: la tappa che porta ad Hau­ta­cam concentra tre salite negli ultimi 45 chilometri e sarà seguita dalla seconda e ultima frazione contro il tempo che in realtà è una cronoscalata a Pey­ra­gudes con un paio di chilometri di pianura prima di lanciarsi in salita. E per finire, il tappone pirenaico che mette in fila Tourmalet, Aspin, Pey­re­sourde e Luchon-Superbagnére.

Il tradizionale traguardo di Carcas­son­ne, al termine di una tappa tutt’altro che scontata, metterà fine alla seconda settimana di corsa e il riposo a Mont­pellier sarà preziosissimo perché la ripartenza sarà davvero durissima.

Muovendo da Montpellier si pedalerà nella fornace della Francia del Sud con lo sguardo sempre fisso sul gigante della Provenza, quel Mont Ventoux in vetta al quale sarà assegnata la vittoria di tappa. Un po’ di respiro – ma attenti alle trappole e al Mistral – sulla strada per Valence ed eccoci al tappone più at­teso, il numero 18. da Vif a Cour­che­vel il menu propone il Col du Glandon, il Col de la Madeleine e il Col de la Lo­ze  per un totale di 5.450 metri di dislivello probabilmente calcolati per difetto. È su queste salire che tutti i grandi di questo Tour hanno pedalato nel mese di giugno, dopo il Delfinato, per rifinire la loro preparazione.

Ma non è finita qui perché anche la terzultima tappa è temibilissima: 4.950 metri di dislivello in soli 129 chilometri affrontando in successione Côte d’He­ry-sur-Ugine, Col de Saisies, Col de Pré, Cormet de Roselend e la salita ver­­so il traguardo di La Plagne. Si risale poi verso nord arrivando a Pon­tarlier con una frazione per attaccanti e infine si vola a Parigi per la tappa conclusiva che quest’anno è stata completamente ridisegnata con tre passaggi sulla Butte de Montmartre. Il successo di pubblico e di spettacolo della prova in linea dei Giochi Olim­pici di Parigi 2024 non poteva lasciare indifferenti gli organizzatori di Aso che hanno subito colto la palla al balzo per celebrare in grande stile il ritorno a Pa­rigi dopo l’esilio forzato dello scorso anno a Nizza.

Sarà l’occasione per celebrare degnamente tre anniversari di 50 anni: il primo arrivo ai Campi Elisi, la nascita della maglia a pois per premiare il mi­glior scalatore e quella della maglia bianca per celebrare il più bravo dei giovani.

LE TAPPE

sab 5 – 1a tappa – Lille Métropole – Lille Métropole 185 km
dom 6 – 2a tappa – Lauwin-Planque – Boulogne-sur-Mer 212 km
lun 7 – 3a tappa – Valenciennes – Dunkerque 178 km
mar 8 – 4a tappa – Amiens Métropole – Rouen 173 km
mer 9 – 5a tappa – Caen – Caen    crono 33 km
gio 10 – 6a tappa – Bayeux – Vire Normandie 201 km
vem 11 – 7a tappa – Saint-Malo – Mûr-de-Bretagne 194 km
sab 12 – 8a tappa – Saint-Méen-le-Grand – Laval 174 km
dom 13 – 9a tappa – Chinon – Châteauroux     170 lm
lun 14 – 10a tappa – Ennezat – Le Mont-Dore 163 km
mar 11 – riposo
mer 16 – 11a tappa – Toulouse – Toulouse 154 km
gio 17 – 12a tappa – Auch    Hautacam     181 km
ven 18 – 13a tappa – Loudenvielle – Peyragudes    CLM 11 km
sab 19 – 14a tappa – Pau – Luchon Superbagnères 183 km
dom 20 – 15a tappa – Muret – Carcassonne 169 km
lun 21 – riposo
mar 22 – 16a tappa – Montpellier – Mont-Ventoux 172 km
mer 23 – 17a tappa – Bollène – Valence 161 km
gio 24 – 18a tappa – Vif – Courchevel – Cole de la Loze 171 km
ven 25 – 19a tappa – Albertville – La Plagne 130 km
sab 26 – 20a tappa – Nantua – Pontarlier 185 km
dom 27 – 21a tappa – Mantes-la-Ville – Paris Champs-Elysées 120 km

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

ciclismo tour de france – MALPENSA24
Visited 105 times, 1 visit(s) today