Castellanza, uno su tre non paga la Tari. Gestione ad Amga per stanare i furbetti

CASTELLANZA – È addirittura del 35% la quota di bollette Tari che rimangono “inevase” tra gli utenti del servizio rifiuti di Castellanza. In soldoni, uno su tre non adempie al pagamento della tariffa rifiuti al Comune di Castellanza. In parte sono utenze non dichiarate, probabilmente perché pagano l’affitto in nero, e in parte bollette non pagate che poi devono essere recuperate attraverso i solleciti e la riscossione coattiva. Di qui la scelta dell’amministrazione di esternalizzare la gestione amministrativa della Tari ad Amga: «La nuova gestione ci consentirà di essere più efficaci, con l’obiettivo di ridurre la quota di “furbetti” che non pagano la Tari» fa sapere il sindaco Cristina Borroni.

Boom di inevasi

Il dato del 35% di inevasi, che è una stima, è stato rivelato in consiglio comunale dall’assessore al bilancio Maria Luisa Giani, durante il dibattito per la delibera che autorizza l’affidamento ad Amga Legnano Spa del servizio di supporto per la gestione amministrativa della tassa rifiuti (Tari), che finora veniva svolto internamente dagli uffici comunali. «Ma il nostro personale ha anche altro da fare, mentre Amga è specializzata in materia» sottolinea il sindaco Borroni. La società legnanese si occuperà di pratiche come iscrizioni, variazioni, cessazioni, predisposizione delle bollette, controllo dei pagamenti e invio dei solleciti, ma i versamenti continueranno a confluire direttamente nelle casse comunali, così come resterà in capo al comune di Castellanza la riscossione coattiva. Con la nuova gestione, l’amministrazione Borroni punta ad agire con più tempestività per recuperare le somme non pagate, anche perché, per legge, l’inevaso finisce per gravare sui costi del servizio dell’anno successivo, ricadendo così su tutti i contribuenti.

Castellanza, 700mila motivi per la raccolta rifiuti ad Amga. Ma in consiglio è scontro

castellanza tari amga furbetti – MALPENSA24
Visited 544 times, 1 visit(s) today