ROMA – Slitterà al 1º ottobre 2026 il blocco dei veicoli diesel Euro 5. Lo comunica il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con «grande soddisfazione» del vicepremier Matteo Salvini. Con la nuova norma, verrà proporgato di un anno il termine per il blocco di autovetture e veicoli commerciali in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Inoltre, le limitazioni verrannno applicate in via prioritaria nelle aree urbane dei comuni di oltre 100.000 abitanti, non più a partire dai 30.000. «Ancora una volta – commenta l’eurodeputata Isabella Tovaglieri – la Lega è riuscita ad arginare le eco-follie di Bruxelles».
Raggiungere gli obiettivi climatici
Le decisioni prese dall’Unione Europea «punivano indiscriminatamente imprese, lavoratori e cittadini», secondo Tovaglieri. «Il tutto, in nome di una salvaguardia ambientale ideologica e totalmente priva di sostenibilità economica e sociale». Il rinvio dei blocchi ai diesel Euro 5, dunque, sarebbe stato un passo per «tutelare il diritto alla mobilità dei lombardi». Una volta decorso il termine del 1º ottobre 2026, le Regioni potranno anche decidere di tralasciare l’inserimento delle limitazioni agli Euro 5 nei piani di qualità dell’aria, adottando misure di compensazione adatte a raggiungere riduzioni delle emissioni inquinanti in linea con i vincoli europei. E Tovaglieri si dice convinta che «la Lombardia saprà trovare soluzioni alternative». A tal proposito, è stata approvata proprio oggi – 7 luglio – in Consiglio regionale la “legge per il clima: norme per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici” per promuovere un processo graduale di decarbonizzazione in linea con le strategie europee al 2050.
Sfida al cambiamento climatico: sì del Consiglio regionale alla nuova legge
