LUVINATE – Realizzati i lavori di scavo delle tubature che trasporteranno il calore dalla centrale a biomassa verso Comune e scuola di Luvinate. Sono previste per i prossimi giorni le operazioni di ripristino del ciottolato e di asfaltatura delle strade interessate.
I lavori
I lavori di scavo e collegamento sono stati realizzati in occasione della chiusura di scuola e asilo, dopo che – nelle scorse settimane – due nuove caldaie arrivate dall’Austria erano state collocate all’interno della centrale. Gli impianti di riscaldamento a biomassa (a ceppi di legno, pellet e cippato) sono arrivati a Luvinate dopo un viaggio di 700km, e consentiranno di abbattere le polveri sottili che le normali caldaie a metano producono. Proseguirà così la realizzazione del progetto promosso dal Comune di Luvinate, che – attraverso un bando dedicato proprio agli impianti alimentati a biomassa – ha ottenuto da Regione Lombardia un finanziamento di circa 700mila euro.
Accordo di foresta
Per funzionare, la centrale utilizzerà la legna proveniente dai boschi di Luvinate del Campo dei fiori. Una decisione che fa seguito agli interventi di sistemazione forestale proposti da Asfo Valli delle Sorgenti. L’associazione – promossa da Comune ed ente Parco – punta a un utilizzo ottimale dei boschi del Campo dei fiori per combatterne il frazionamento. E nella gestione della centrale, promuoverà anche l’esperienza dell’accordo di foresta: un ordinamento giuridico che – coerentemente con la normativa nazionale delle montagne – mette a disposizione dei proprietari e operatori strumentali uno strumento utile alla creazione di filiere economiche. Anche in questo caso, con l’obiettivo di valorizzare le superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale oltre alla conservazione ed erogazione dei servizi ecosistemici forniti dai boschi.
Due caldaie dall’Austria per la centrale a biomassa di Luvinate che scalderà a km 0

