MORNAGO – «Va bene, ma voglio vedere i buchi lasciati da voi che avete saltato. Poi passo a controllare»: così This Gelo ha accolto ieri, giovedì 10 luglio, le richieste, “bloccato” dai cori “se non metti l’ultima non ce ne andiamo”, di un pubblico entusiasta fatto di giovani e giovanissimi, a Mornago. All’artista varesino di origine italo-senegalese era stata affidata l’apertura della prima serata del festival Montonight. Operazione eseguita con successo, ma non senza mettere alla prova i presenti con parole come “ghe sem”, “dag a dré” o “sempar lü”: «Faccio rap in lumbard, qua come siamo messi con il dialetto?».
«Mai allontanarsi dalle proprie radici»
Tra i brani, inaugurati dall’intro piovosa di “Vares’Hot”, album uscito a maggio, “4diBall”, “Tel chi” e “Sacro Munt”: «È bellissimo che tante persone cantino i miei pezzi, prima con l’italiano non succedeva», ha osservato il cantante, assistito alla console da Dj Nice, che ha “scaldato” gli spettatori prima del live. «Da quando ho iniziato questa cosa del dialetto – ha continuato This Gelo, giocando con i titoli delle sue canzoni – ho ricevuto commenti positivi e negativi, a cui non rispondo. Ma ce n’è uno che mi fa riflettere: “Però il tuo dna non è di Varese”. Cosa rispondiamo a questi barlafüss? Va a ciapà i ratt. Son i me radiis fin da bambino, anzi, i nostar radiis». Quindi un monito: «Mai allontanarsi dalle proprie radici. E mai rinunciare ai propri sogni, anche quando tutto ti corre contro, come il tempo. Tutto questo per dire che galina vegia fa buon brööd».
Beat dal Senegal e il quinto elemento
A conferma di quanto detto da Lorenzo Pellegrini – questo il vero nome del rapper, a Montonate con la maglia dei Roosters di Andrea Meneghin – “Mucala!”, «un vero e proprio pezzo di unione tra Lombardia e Africa, perché il suo beat arriva dal Senegal. È stato prodotto da mio cugino Luffa». Poi l’annuncio: «È arrivato il momento: ultimamente testo il livello di dialetto. Non abbiate paura, si parte facile». Il pubblico ha rapidamente spiegato «cadrega», «poma», «basel» e «bumburin». Ma c’era anche il livello master: «Cusa l’è l’articioc». L’interrogazione dei presenti a opera di This Gelo, che fuori dal palco svolge il lavoro di educatore, è proseguita con ironia per “Portaföi”: «Che cos’è il quinto elemento? Non il film, intendo. Sapete: terra, aria, acqua, fuoco…sono i danè». Per chiudere è stato invece scelto «“Erburìn”, il pezzo più introspettivo. Le cose belle durano poco, è una legge matematica».

Montonight continua oggi con la musica di Nostalgia 90 e domani di Rudeejay ed Edmmaro.
Musica con la Montonight: a Mornago tre serate tra rap, anni Novanta e dance


