BUSTO ARSIZIO – Piscina Manara, fine del contenzioso con Forus: la giunta Antonelli nei giorni scorsi ha dato il via libera alla conciliazione giudiziale proposta dal Tribunale rispetto alla copertura dei «danni contrattuali» emersi in seguito alla revoca della concessione dell’impianto natatorio. Il Comune incasserà circa 150mila euro, dei circa 157mila euro di spese quantificate dalla perizia, e chiuderà definitivamente ogni pendenza con Forus. Intanto nella relazione dell’assessore allo sport Luca Folegani sullo stato di attuazione dei programmi dell’amministrazione viene confermata l’intenzione di «fornire un supporto economico alle associazioni» sportive rimaste “orfane” della Manara.
La conciliazione con Forus
L’accordo conciliativo è arrivato al termine di un contenzioso che ad un certo punto, la scorsa estate, aveva rallentato le operazioni di riapertura dell’impianto. Il Comune aveva inizialmente quantificato in 200mila euro i danni lasciati da Forus al momento della revoca della concessione. L’accertamento tecnico preventivo stabilito dal Tribunale ha stabilito i costi effettivi di ripristino in circa 157mila euro: 111mila euro di lavori eseguiti, 30mila per lo “smaltimento del letto filtrante” (il materiale rinvenuto nei filtri della piscina) e 14mila di costi amministrativi, Anac e di collaudo. A questo punto è stata definita la conciliazione, anche perché Forus aveva ancora una cauzione da quasi 33mila euro bloccata dai tempi della transazione con il precedente gestore Sport Management.
Le cifre
In tutto il Comune di Busto Arsizio incasserà poco più di 150mila euro: quasi 132mila euro già ottenuti incamerando il deposito cauzionale che era stato bloccato dopo la revoca della concessione a Forus, e altri 18mila e 500 che l’operatore spagnolo dovrà versare per potersi vedere svincolati i quasi 33mila euro di cauzione che palazzo Gilardoni ha acconsentito a restituire. Il Comune finirà per contribuire al pagamento di una parte delle spese amministrative (6mila e 600 euro). Così entrambe le parti si accordano per la «rinuncia delle ulteriori e vicendevoli richieste formulate in causa con compensazione integrale delle spese di giudizio». Vale a dire che ognuno pagherà le proprie spese legali.
I ristori sono nero su bianco
Nel frattempo arrivano buone notizie per le società sportive di nuoto e pallanuoto costrette a traslocare dalla Manara per via della chiusura. Nella delibera sulla “approvazione dello stato di attuazione dei programmi” per l’anno 2025, che verrà discussa in commissione bilancio-affari generali il prossimo 16 luglio, il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani mette nero su bianco che l’amministrazione distribuirà gli attesi ristori a copertura delle maggiori spese sostenute per gli spazi acqua “rimediati” nelle strutture del territorio. «Stante la situazione della Piscina che risulta essere indisponibile nella parte interna dell’impianto natatorio comportando di conseguenza disagi alle associazioni sportive di nuoto – si legge nella relazione al documento – l’assessorato intende procedere fornendo un supporto economico alle associazioni predette per le maggiori spese che sono state sostenute per la riprogrammazione delle attività presso altri spazi acqua». Resta da capire, a questo punto, quali cifre verranno effettivamente stanziate.
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