Tadej Pogacar, il fuoriclasse sloveno della UAE conquista la settima tappa del Tour de France, la Saint Malo – Mur de Bretagne da 197 chilometri, con uno sprint poderoso davanti al solito rivale Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) mentre sul podio di oggi sale l’interessantissimo Oscar Onley (Picnic PostNL) che regola, nell’ordine, Felix Gall (Decathlon AG2r) poi Matteo Jorgenson, Remco Evenepoel, Kevin Vauquelin… Pogacar si riprende così la maglia gialla. Per l’Italia le notizie non sono buone: il ritiro di Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step) e una maglia verde “strappata” da Pogacar a Jonathan Milan, che però ha davanti a sé un weekend dedicato ai velocisti.
CRONACA
Un percorso bretone che più bretone non si può, tra vento e stradine, con tanto di omaggio a Bernard Hinault col passaggio nella sua Calorguen. Pronti via e a scattare è Wout Van Aert, tanto per far capire che oggi sarà una giornata interessante. In un primo momento riesce a scappare insieme a Mauro Schmid, campione elvetico della Jayco AlUla, ma dopo una ventina di chilometri il gruppo è di nuovo compatto. O meglio, in fila indiana e messo alla prova da continui scatti e controscatti a una velocità media che sfiora i 55 all’ora.
Al km 51 sembrano poter riuscire nell’evasione definitiva Powless, Teunissen, Mohoric e Gachignard, ma è solo l’anteprima della fuga vera e propria. Quando al km 55 questo quartetto viene riassorbito, infatti, parte in contropiede il seguente quintetto: Alex Baudin (Education First) Geraint Thomas (Ineos) Marco Haller (Tudor) Ewen Costiou (Arkea B&B) Ivan Garcia Cortina (Movistar) che stabilizzano un minuto abbondante di vantaggio. Tre di loro erano già stati protagonisti di tentativi precedenti.
Mentre Cattaneo è costretto ad abbandonare per i postumi di una caduta di tre giorni fa, lasciando Evenepoel senza un prezioso gregario e riducendo il lotto degli italiani in gara a nove, l’Alpecin Deceuninck con Silvan Dillier e la UAE con Nils Politt si mettono in società per tenere l’andatura del plotone. Al traguardo volante di Pledran, Milan anticipa Girmay e (con stretta di mano riconciliatrice dopo le tensioni dei primi giorni) guadagna un punticino sull’eritreo.
Al km 155, in testa alla corsa, i crampi rallentano Haller e a fuggire restano in quattro. Contestualmente il plotone, rintuzzato pure dalla Visma Lease a Bike (regina della classifica a squadre) aumenta il ritmo e sulla salitella di Guerledan a 20 km dall’arrivo si porta sotto il minuto con la “trenata” di Edoardo Affini. Davanti si stacca subito Thomas; sul primo Mur de Bretagne si stacca Garcia Cortina, invece Ewen Costiou (con tutto l’orgoglio da bretone di un team bretone che onora al meglio la tappa di casa) saluta l’altro francese Baudin e scollina solitario. Verrà ripreso in discesa ai -12 dalla meta.
Caduto in salita Clement Champoussin (XDS Astana) nella lunga picchiata vanno giù addirittura in tredici, con differenti conseguenze: proprio Costiou, e con lui Eddie Dunbar (Jayco AlUla) Warren Barguil (Picnic PostNL) Louis Barrè (Intermarché Wanty) Joao Almeida (UAE) Enric Mas (Movistar) Ben Healy e Alex Baudin (Education First) Guillaume Martin e Valentin Madouas (Groupama FDJ) Jack Haig, Matej Mohoric e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious). Colpa di velocità elevate che sfrondano il plotoncino principale non solo degli sprinter, ma anche di diversi uomini da classiche. L’unico dei caduti a ritirarsi immediatamente è Haig, vedremo come reagiranno gli altri a freddo: tra i più doloranti abbiamo visto Buitrago, Dunbar e Almeida.
Comunque UAE e Visma Lease a Bike giungono al secondo e decisivo attacco del Mur de Bretagne in parità numerica, tirate rispettivamente dal Tim Wellens a pois e da un ritrovato Simon Yates. A un quarto della breve ma tosta scalata si ritrovano appena in otto, portati a spasso da Jhonatan Narvaez fino all’ultimo chilometro. Non c’è Van Der Poel, non ci sono Roglic e Lipowitz, non ci sono Skjelmose e Rodriguez; c’è Remco che si piazza alla ruota di Narvaez con la bocca ben chiusa, ma c’è la partenza implacabile di Tadej ai -200 metri cui può provare a rispondere solo Jonas. E c’è il successo stagionale numero 60 della UAE.
ORDINE D’ARRIVO
1 1 POGACAR Tadej UAD SLO B:10″ +00
2 11 VINGEGAARD Jonas TVL DEN B:06″ ‘ ‘
3 191 *ONLEY Oscar TPP GBR B:04″ +02″
4 151 GALL Félix DAT AUT ‘ ‘
5 15 JORGENSON Matteo TVL USA ‘ ‘
6 21 *EVENEPOEL Remco SOQ BEL ‘ ‘
7 131 *VAUQUELIN Kévin ARK FRA ‘ ‘
8 3 NARVAEZ Jhonatan UAD ECU +07″
9 65 *LAURANCE Axel IGD FRA +15″
10 221 JOHANNESSEN Tobias UXM NOR +21″
CLASSIFICA GENERALE
1 1 POGACAR Tadej UAD SLO 25h58’04” +00
2 21 *EVENEPOEL Remco SOQ BEL 25h58’58” +54″
3 131 *VAUQUELIN Kévin ARK FRA 25h59’15” +1’11”
4 11 VINGEGAARD Jonas TVL DEN 25h59’21” +1’17”
5 106 VAN DER POEL Mathieu ADC NED 25h59’33” +1’29”
6 15 JORGENSON Matteo TVL USA 25h59’38” +1’34”
7 191 *ONLEY Oscar TPP GBR 26h00’53” +2’49”
8 72 *LIPOWITZ Florian RBH GER 26h01’06” +3’02”
9 71 ROGLIC Primoz RBH SLO 26h01’10” +3’06”
10 85 *SKJELMOSE Mattias LTK DEN 26h01’47” +3’43”
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
