NOVARA – Messo sotto accusa dalle forze politiche di opposizione, in difficoltà anche all’interno della maggioranza di centrodestra con numerosi consiglieri che hanno dichiarato pubblicamente che non avrebbero votato la delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio generato dalla esecuzione di lavori legati ai mondiali di hockey affidati “verbalmente” e senza atti, l’assessore allo sport e vicesindaco Ivan De Grandis scegli di replicare alle polemiche non con una nota ufficiale, ma con un lungo post sul suo profilo Facebook. Un post nel quale rivendica, come è già capitato in altre occasioni, la qualità del suo lavoro, ma sorvola, se non per un breve passaggio, sul merito della vicenda che ha portato all’esplodere della polemica.
“Alle polemiche – esordisce De Grandis – rispondiamo con i fatti e i fatti dicono che oggi Novara è diventata un punto di riferimento per lo sport nazionale e internazionale. Quando abbiamo riportato a Novara i mondiali di hockey dopo 40 anni, non abbiamo fatto una semplice scelta sportiva. Abbiamo fatto una scelta politica forte e coraggiosa condivisa come maggioranza di centro-destra, abbiamo voluto dare a questa città un’occasione per tornare protagonista, abbiamo portato a Novara atleti da tutto il mondo famiglia appassionati persone che magari non conoscevano la nostra città che oggi la conoscono e la apprezzano. E sapete cosa vi dico? Ripeterei quell’esperienza mille volte. Perché è così che si fa politica: generando impatto, creando valore, costruendo opportunità per il territorio. Le tribune piene, le famiglie presenti, l’indotto per il turismo, il commercio, gli impianti migliorati: questi sono i risultati concreti di una amministrazione che ha una visione e guarda avanti”. “Come amministrazione – aggiunge l’assessore – ci eravamo dati una regola chiara: nessuna spesa che non lasciasse qualcosa alla città. I 707 mila euro disponibili sono stati tutti utilizzati per lavori utili e necessari come ad esempio un montapersone per diversamente abili. A fronte di risparmi su varie voci sono stati fatti ulteriori interventi non previsti in principio, ma sempre interventi concreti urgenti al servizio della città delle persone e per la buona riuscita di un grande evento sportivo che definirei storico. Il mondiale ha lasciato non solo bei ricordi ma anche un’eredità positiva alle strutture sportive che dal giorno dopo sono state usate dalle nostre società e dai nostri atleti”.
Poi l’assessore “sfiora” nel merito le critiche che gli vengono rivolte. “E’ vero – scrive – alcune procedure amministrative non sono state completate con l’iter corretto e nei tempi dovuti. Come giustamente ha indicato il sindaco Canelli, abbiamo scelto di fermare la delibera rinviandola a settembre per garantire la massima trasparenza anche grazie a una perizia tecnica esterna ad un ulteriore verifica documentale. Non ci nascondiamo, ma ci prendiamo le responsabilità politiche della scelta compiute. So che chi governa deve decidere non galleggiare e sappiamo anche che il cittadino non giudica dalle polemiche, ma dai risultati: i risultati a partire dalle qualità degli eventi ospitati e dalle strutture lasciati in eredità alla città sono sotto gli occhi di tutti. Quindi sì, si può discutere di tutto, ma il dato politico resta uno solo: Novara è oggi sulla mappa dello Sport mondiale e questo con tutto il rispetto non è accaduto per caso”.
“Capisco – conclude De Grandis contrattaccando – che il successo possa infastidire chi non riesce a proporre alternative. Ma chi oggi attacca lo fa solo per offuscare quanto di buono è stato fatto. Io personalmente rispondo con i fatti, con il mio lavoro quotidiano, e con l’impegno che ogni giorno metto per la mia città”.
Ettore Colli Vignarelli
Novara, debito fuori bilancio: la giunta Canelli corre ai ripari e ritira la delibera
