Varese, le opposizioni abbandonano il consiglio: «Basta prenderci in giro»

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VARESE – Surreale. Tutti i consiglieri di opposizione presenti (in aula non c’erano Matteo Bianchi, Emanuele Monti e Mimmo Esposito) hanno lasciato per protesta all’atteggiamento della maggioranza per nulla dialogante e il consiglio di colpo diventa di un solo colore, seppur con qualche significativa sfumatura. E approva, senza dibattito, il Dup e lo stato di attuazione dei programmi. Due passaggi di non poco conto e che in genere tengono il consiglio sul filo e che questa sera, martedì 22 luglio, si sono trasformati in una presentazione monocorde. Quasi una formalità.

L’uscita

Ma facciamo un passo indietro.

Non ci stiamo. Basta

L’uscita dall’aula delle opposizioni era nell’aria dopo la commissione sull’ippodromo, l’ennesima, andata a carte e quarantotto. A questo giro le minoranze hanno scelto la forma più eclatante per manifestare il loro disagio di gruppi politici «che vengono puntualmente presi in giri dal sindaco e da questa maggioranza schiacciata sulla figura di Galimberti», hanno detto, seppur con parole diverse, gli esponenti delle opposizioni.

Ma a dare la stura all’uscita di protesta è stata la leghista Barbara Bison, capogruppo del Carroccio, con un lungo intervento in cui ha bacchettato la maggioranza, il sindaco e il presidente del consiglio. Bison a più riprese ha chiesto rispetto per «i miei colleghi consiglieri e per i cittadini che hanno votato noi e voi».

Le voci della protesta

I toni sono stati duri, i consiglieri di minoranza non hanno risparmiato nulla nell’esporre le ragioni. Luca Boldetti, Franco Formato, Stefano Angei, battagliero su più fronti con l’arma dell’interrogazione che spesso viene annientata prima ancora di essere discussa. Perfino Salvatore Giordano in remoto. Roberto Puricelli, ad esempio, non ha avuto mezzi termini e parlato di «vera è propria presa in giro. Mai successo a parte invertite».

Il fuori salone… Estense

Un Galimberti durissimo

Quando Davide Galimberti prende la parola i consiglieri di opposizione sono ormai furo dal Salone Estense. Il sindaco è stato altrettanto duro e ha girato il coltello nella ferita di un’aula che ha perso in un colpo solo tutta l’ala destra. «Si lamentano del mancanza di partecipazione e coinvolgimento – ha detto – e lasciano la seduta del consiglio più importante per una serie di cavilluccio anziché restare a parlare del futuro della città e di ciò che davvero interessa ai cittadini. L’atteggiamento di oggi non si addice a forze politiche che si dicono moderate e che ambiscono a guidare la città. Questa maggioranza, invece è responsabile continua il consiglio, purtroppo senza i consiglieri di opposizioni, che hanno scelto di tenere un atteggiamento irresponsabile. Viva la democrazia e viva il consiglio comunale di Varese».

Consiglio monco

La seduta, dopo l’approvazione dei punti amministrativi e stato sospeso, a maggioranza “assolutissima” per evitare di «discutere le mozioni davanti alla totale assenza delle minoranze». Proposta avanzata dal presidente Coen e accolta. Insomma, questa seduta passerà alla storia per l’uscita dall’aula, ma anche per la brevità di durata.

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