Tour de France, splendido bis allo sprint di Jonathan Milan

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Jonthan Milan "brucia" gli avversari sul traguardo di Valence

VALENCE – Dopo sei anni senza vincere una tappa al Tour de France, nell’edizione 2025 della corsa più importante del mondo l’Italia non solo riesce finalmente a riallacciare il filo con il successo ma infila anche una prestigiosa doppietta. Il merito è sempre di Jonathan Milan (Lidl-Trek) che, dopo aver infranto il tabù a Laval nell’ottava tappa, oggi ha splendidamente concesso il bis sul traguardo di Valence superando allo sprint Jordi Meeus (Red Bull BORA hansgrohe) e Tobias Lund Andresen (Picnic PostNL) in quella che era l’ultima chance per le ruote veloci prima della tappa conclusiva di Parigi.

Non ha fatto la volata Tim Merlier (Soudal-Quick Step), rimasto coinvolto senza conseguenze in una scivolata che ha spezzato il gruppo proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, mentre la presenza e il buono spunto nelle ultime centinaia di metri hanno permesso sia a Davide Ballerini (XDS-Astana) che ad Alberto Dainese (Tudor Pro Cycling) di chiudere la giornata in top ten ottenendo rispettivamente il 5° e il 6° posto finale.

LA CRONACA

 A differenza delle ultime frazioni, la fuga impiega davvero poco a sganciarsi. Praticamente al primo scatto, infatti, Jonas Abrahamsen (Uno-X), Vincenzo Albanese (EF Education Easypost), Quentin Pacher (Groupama-FDJ) Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) riescono a prendere il largo e allungare nei confronti di un gruppo che, per via del controllo in testa esercitato dagli uomini della Lidl-Trek e della Soudal-Quick Step, successivamente non concede spazio a nessun altro tentativo. Ne è la prova il fatto che Axel Laurance (Ineos Grenadiers), dopo aver tentato vanamente di sganciarsi per riportarsi in solitaria sugli uomini al comando, viene riassorbito in fretta dal plotone che, non nascondendo le proprie intenzioni, controlla a distanza la situazione tenendo il vantaggio dei battistrada sempre sotto i tre minuti. Ciò consente a costoro di disputarsi il traguardo volante di Roche-Saint-Secret-Béconne (1° Abrahamsen su Burgaudeau) e il GPM di quarta categoria del Col du Pertuis (conquistato sempre da Abrahamsen) lungo le cui rampe, in gruppo, scoppia la bagarre. Con un ritmo forsennato, la Ineos Grenadiers spiana la salita costringendo sia Tim Merlier (Soudal-Quick Step) che Jonathan Milan (Lidl-Trek) a perdere contatto. Nei chilometri successivi, aiutati dai compagni, i due sprinter si lanciano all’inseguimento del plotone maglia gialla dove, nonostante l’azione prolungata in testa di Tudor, Alpecin e Movistar, riescono a rientrare. Tornata la calma, il gap degli attaccanti torna lievemente a salire e questo gli permette di contendersi anche il secondo e ultimo GPM di giornata (vinto da Albanese), asperità dove Wout van Aert (Visma Lease a Bike) prova a lanciarsi in solitaria in caccia del quartetto di testa. La sua azione però si rivela piuttosto velleitaria perché, dopo 9 chilometri in avanscoperta il belga viene riassorbito dal gruppo che a questo punto, mentre la pioggia inizia a riversarsi sul percorso, si lancia con veemenza all’inseguimento dei quattro uomini in fuga. Costoro, dando fondo a tutte le proprie energie, cercano di resistere alla rimonta del plotone ma uno ad uno (l’ultimo ad arrendersi è Abrahamsen ai -4,3km) vengono riacciuffati prima del finale dove, come previsto, sono le formazioni dei velocisti a prendere in mano le redini della corsa.

Si approccia così ad altissima velocità la volata conclusiva che viene però pesantemente influenzata da una caduta che, all’ultimo chilometro, toglie di scena molti dei protagonisti più attesi (fra questi Groves, Merlier, Girmay e Groenewegen). A giocarsi il successo restano allora una dozzina di uomini fra cui Jonathan Milan che, lasciato in ottima posizione da Stuyven (poi 10°), ha tutto lo spazio per lanciare la propria volata e andare a prendersi di forza il secondo successo della carriera alla Grande Boucle e 50 fondamentali punti per la maglia verde. Alle sue spalle, concludono nell’ordine Meeus, Andresen, Arnaud De Lie (Lotto, 4°) e i due azzurri Ballerini e Dainese, bravi e fortunati a non rimanere invischiati nel capitombolo occorso ai mille metri dalla linea.

In classifica generale, nonostante i tanti brividi negli ultimi istanti di tappa, nulla cambia nelle posizioni di vertice ma domani, verosimilmente, il copione e la graduatoria muteranno dato che in programma c’è la frazione con il maggior dislivello (più di 5200 metri) di tutto il Tour de France, la Vif-Courchevel (Col de la Loze) di 171 chilometri che, dopo Col du Glandon e Col de la Madeleine, si concluderà sulla montagna che due anni fa vide la grande crisi dell’attuale maglia gialla Tadej Pogacar.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Jonathan Milan (ITA/Lidl-Trek) – 3:25:30
  2. Jordi Meeus (BEL/Red Bull-Bora) – s.t.
  3. Tobias Lund Andresen (DAN/Picnic-PostNL) – s.t.
  4. Arnaud de Lie (BEL/Lotto) – s.t.
  5. Davide Ballerini (ITA/XDS-Astana) – s.t.
  6. Alberto Dainese (ITA/Tudor Pro Cycling) – s.t.
  7. Paul Penhoët (FRA/Groupama-FDJ) – s.t.
  8. Yevgeniy Fedorov (KAZ/XDS-Astana) – s.t.
  9. Clément Russo (FRA/Groupama-FDJ) – s.t.
  10. Jasper Stuyven (BEL/Lidl-Trek) – s.t.

CLASSIFICA GENERALE

  1. Tadej Pogacar (SLO/UAE Emirates-XRG)
  2. Jonas Vingegaard (DAN/Visma-Lease a Bike) a 4:15
  3. Florian Lipowitz (GER/Red Bull-Bora) a 9:03
  4. Oscar Onley (GBR/Picnic-PostNL) a 11:04
  5. Primoz Roglic (SLO/Red Bull-Bora) a 11:42
  6. Kévin Vauquelin (FRA/Arkéa-B&B Hotels) a 13:20
  7. Felix Gall (AUT/Decathlon-AG2R) a 14:50
  8. Tobias Halland Johannessen (NOR/Uno-X Mobility) a 17:01
  9. Ben Healy (IRL/EF Education-EasyPost) a 17:52
  10. Carlos Rodríguez (SPA/Ineos Grenadiers) a 20:45

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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