Cascine, strade, sport, sicurezza: Magenta procede con il «restyling urbanistico»

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MAGENTA – Nuovi investimenti e il punto sui cantieri aperti in città. Li ha illustrati questa mattina, mercoledì 23 luglio, la giunta di Magenta (nella foto) in vista del consiglio comunale di stasera.

Piazza Liberazione verso la riqualificazione

L’assessore alla programmazione finanziaria ed economica Stefania Bonfiglio ha ribadito «l’ottimo stato di salute dell’ente dal punto di vista contabile» e annunciato da quello politico una variazione di bilancio «decisamente importante per il lavoro dell’amministrazione. Nel punto all’odg del Consiglio su assestamento ed equilibri di bilancio, tappa contabile obbligatoria, sono previste variazioni, come sempre in aumento, per 1,5 milioni di euro, metà in conto capitale e metà in parte corrente. Al calo delle entrate erariali facciamo fronte con una gestione oculata delle risorse da parte dell’Ufficio Ragioniera e con un controllo di tutte le voci di spesa di ogni assessorato.

«Il lavoro, lungo, non sempre di facile attuazione e non ancora esaurito, svolto sui residui di investimenti ha permesso un avanzo di amministrazione pari a 400.000 euro che destineremo alla riqualificazione di piazza Liberazione, mentre il lavoro sulle riscossioni ha permesso di recuperare altri 200.000 euro che andranno a coprire parte delle rette dell’asilo nido. Ulteriori recuperi di risorse saranno destinati al sociale, per aumentare la disponibilità per le spese del raduno regionale dei Bersaglieri e per la manutenzione delle aree verdi e delle scuole».

Recupero degli insediamenti rurali

Nel frattempo, prosegue quella che l’assessore all’urbanistica Simone Gelli ha definito «la ricostruzione del tessuto urbano, che non passa solo da aree strategiche, ma anche da piccoli progetti come quelli che approveremo stasera: il piano di recupero del terreno di via Villoresi/Garibaldi, di fronte alla chiesa di San Rocco, da molto tempo abbandonato, un vuoto urbano che apriremo agli investimenti edilizi; e la variante al piano delle regole per l’individuazione degli insediamenti agricoli dismessi. Insieme al Parco del Ticino abbiamo costruito un percorso per dare la possibilità a chi possiede una cascina o un altro insediamento rurale dismesso di sistemarlo. Hanno risposto quattro proprietà, tre con i requisiti per l’approvazione: la cascina Gomarasca, la cascina Ermeneglida e il mulino di Magenta. Il tutto – ha sottolineato Gelli – senza aumento delle volumetrie, quindi senza alcun consumo di suolo».

Il punto sui cantieri

Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Enzo Tenti ha quindi aggiornato lo stato dei cantieri avviati, osservando come «dai primi mesi di mandato la città non si è mai fermata nel suo restyling urbanistico». Entro la fine del mese sarà concluso il primo lotto di asfaltature delle strade da 350.000 euro, cui seguirà un nuovo piano a ottobre con, su tutte, via Milano, nell’ambito del piano di manutenzione delle vie principali di capoluogo e frazioni. «È stata messa in sicurezza gran parte della città – ha osservato Tenti – con la creazione di nuovi spazi, come il parco del Crocione e piazza mercato, per perseguire l’obiettivo di una città vivibile, bella e sicura».

Dopo lo stadio di Magenta, proseguono i lavori in quello di Pontevecchio, dove manca solo il collaudo delle torri faro (97.000 euro) e a fine agosto saranno terminati gli spogliatoi (80.000 euro). Sono in corso i lavori sulla passerella di Pontenuovo per 150.000 euro, che finiranno tra settembre e ottobre, e quelli per l’abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione, cui seguiranno la Biblioteca e la sala del consiglio comunale. Il vicesindaco ha poi confermato che il palazzetto dello sport sarà pronto per fine settembre come programmato (più di 450.000 euro), compreso il nuovo tabellone segnapunti.

Da Regione 50 mila euro per la sicurezza

Infine, sulla sicurezza il distretto di Magenta ha ricevuto dalla Regione un contributo record di 50.000 euro, che «permetterà di avere maggiore uniformità di interventi fra i Comuni e di organizzare fino alla fine dell’anno 48 pattuglie serali con la sinergia fra tutte le Polizie locali, con estensione dell’orario anche fino alle 2.00 di notte». Fra le dotazioni è in arrivo un drone che, oltre al controllo del territorio, servirà all’Ufficio Tecnico per monitorare abusi edilizi e reati ambientali.

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