Micheal Bolognini, sfida estrema “Into the Wild” in Islanda. Con la bandiera di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO – “Seven Days Extreme Essential”: l’esploratore di Busto Arsizio Michael Bolognini parte per la sfida estrema in Islanda, lungo il leggendario sentiero Laugavegur. Una spedizione di sette giorni di sopravvivenza in solitaria e senza tenda, e solo con l’attrezzatura essenziale, nella natura più selvaggia dell’isola dei geyser. Un vero viaggio “Into the Wild” per il bustocco, che era già stato al Circolo Polare Artico per un’altra esperienza analoga.

La bandiera di Busto

Per dare il via, idealmente, alla spedizione, Micheal Bolognini è stato accolto a palazzo Gilardoni dal vicesindaco Luca Folegani e dal presidente della commissione sport Orazio Tallarida, che gli hanno consegnato la bandiera tricolore con lo stemma della Città di Busto Arsizio. «Lo accompagnerà durante la spedizione – spiegano i rappresentanti dell’amministrazione comunale – ci siamo complimentati con Micheal per la determinazione con cui riesce, sempre con la giusta preparazione, a superare i propri limiti e a trovare una nuova armonia con il mondo naturale».

La spedizione

L’impresa in Islanda rappresenta per Bolognini la seconda tappa in un anno del suo ambizioso progetto personale “Seven Days Extreme Essential“, un’esplorazione dei limiti umani e della connessione più profonda con la natura selvaggia. Dal 6 al 13 agosto, appena due giorni prima del suo compleanno, Michael Bolognini si immergerà nell’ambiente islandese, notoriamente imprevedibile e inospitale. Affronterà le sfide di un clima estremo, caratterizzato da piogge torrenziali, venti impetuosi fino a 60 kmh e temperature rigide intorno ai 0°, il tutto sotto la luce ininterrotta delle 24 ore tipica dell’estate artica.

La sfida

«L’Islanda è una terra di una bellezza mozzafiato e di una ferocia indomita – afferma Michael Bolognini – il Laugavegur, con i suoi paesaggi vulcanici, le sue colate laviche i ghiacciai e le valli nascoste, è il teatro perfetto per questa sfida. Tenterò di vivere quell’ambiente nella sua forma più cruda, dormendo all’aperto, protetto solo dal mio abbigliamento tecnico e, al massimo, da un telo impermeabile. Desidero vivere gli elementi naturali sulla mia pelle, assumendomi i potenziali rischi del dormire al gelo in una terra così affascinante quanto estrema». Con Micheal ci saranno sette giovani avventurieri e il suo fedele compagno Alberto Bruschi, che lo ha affiancato nella precedente spedizione nel Circolo Polare Artico, dove Michael ha vissuto per sette giorni in rifugi di neve autocostruiti. Ma Bolognini sarà l’unico a vivere l’esperienza in queste condizioni estreme, senza tenda e con la sola attrezzatura essenziale, distinguendosi dai suoi compagni che affronteranno il percorso con un equipaggiamento standard.

L’obiettivo

«Questa spedizione – spiega il team – non è solo una dimostrazione di forza fisica e mentale, ma anche un profondo ritorno alle origini, un tentativo di riscoprire l’essenza della sopravvivenza in un ambiente dove la natura detta le sue regole in maniera inequivocabile». Obiettivo della sfida di Michael Bolognini è infatti «dimostrare che, con la giusta preparazione e determinazione, è possibile spingere i propri limiti oltre ogni aspettativa e trovare una nuova armonia con il mondo naturale».

Dieci studenti dell’Ite Tosi di Busto, “Oltre l’impossibile”. In bici nella selvaggia Islanda

busto arsizio micheal bolognini – MALPENSA24