È l’estate dei turisti stranieri a Varese: una città che piace. «Bel centro e tanto verde»

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Una coppia di turisti in posa per un selfie davanti alla fontana dei Giardini Estensi

VARESE – Gli ultimi dati aggiornati del turismo sul territorio di Varese e provincia parlano di un aumento del 10% delle presenze. Ma il riferimento è solo ai primi tre mesi dell’anno: presto dunque per stilare un bilancio della bella stagione in corso. Per farsi un’idea di come sta andando l’estate in città basta però fare quattro passi nel salotto buono, tra corso Matteotti e piazza Monte Grappa. Ed è fin da subito evidente: in questo periodo i turisti – in particolare stranieri – non mancano di certo. E dimostrano di apprezzare Varese, come raccontano con la loro viva voce nel video qui sotto, nel primo di una serie di reportage che dedicheremo al turismo in città. Nelle prossime settimane approfondiremo il tema con gli operatori del settore.

Verde e atmosfera

Non è raro dunque, in diversi momenti della giornata, in particolare in tarda mattinata, imbattersi in gruppi di turisti alla scoperta del centro. Ci vuole poco per “inquadrarli”: sguardo attento verso i palazzi della zona pedonale, cellulare o fotocamera alla mano e soprattutto quella camminata lenta e spensierata tipica di chi è in vacanza, così diversa dall’andamento degli autoctoni, sempre di corsa da veri lombardi anche ad agosto. Dai tavolini all’aperto dei caffè del corso fino agli spazi verdi dei Giardini Estensi si può così ascoltare una varietà di lingue diverse: le più frequenti sono tedesco, inglese, francese e spagnolo. C’è chi passeggia e chi si muove a bordo della bici: ma il giudizio sulla città e sul suo territorio – in base alle testimonianze raccolte – è sempre positivo. Varese piace a chi la visita per la prima volta per la sua atmosfera, le vie caratteristiche del centro storico e per il tanto verde.

Non solo estate

In attesa di scoprire tra qualche mese i numeri definitivi di una stagione che dalle sensazioni a caldo sembra procedere per il meglio si possono però analizzare i dati degli ultimi anni, che parlano di una crescita dei turisti in città, come nel resto della provincia. «L’anno scorso abbiamo chiuso con oltre 350mila pernottamenti solo in città di Varese», commenta la vicesindaca Ivana Perusin, che si sofferma poi su un altro aspetto importante, quello della destagionalizzazione. «Gli Enti Bilaterali hanno pubblicato il dato del 2024 dove è significativa l’occupazione al 75%, cioè che le camere sono per il 75% dell’anno occupate. Questo ha un significato importante perché il turismo non è soltanto concentrato nei mesi estivi, ma si distribuisce anche negli altri mesi dell’anno».

L’importanza dei grandi eventi

La vicesindaca ricorda poi le politiche dell’amministrazione e delle altre istituzioni locali a favore dell’attrattività di Varese. Tra gli eventi estivi il Comune è stato tra i promotori della rassegna Itinerari di Gusto, che si è conclusa la scorsa settimana con un bilancio positivo coinvolgendo 40 operatori del territorio per tutto il mese di luglio. In autunno saranno diversi gli appuntamenti legati allo sport, dalla Tre Valli Varesine con la Gran Fondo a ottobre fino ai Mondiali di ciclocross master all’Ippodromo a novembre. E nel 2026 le Olimpiadi di Milano-Cortina, che coinvolgeranno Varese con il passaggio della fiaccola olimpica il 14 gennaio e con la presenza delle nazionali di Giappone e Corea del Sud al Palaghiaccio per gli allenamenti. «Oltre a ciò – ricorda Perusin – abbiamo in cantiere la candidatura di Varese insieme a Gallarate come città dell’arte contemporanea. Anche questa è una grande possibilità per il territorio: molte sono le iniziative che aiutano a continuare a crescere sul tema del turismo».

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