LEGNANO – C’è anche una denuncia per lesioni gravi a carico della titolare del centro medico estetico abusivo di Legnano chiuso al termine dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri del Nas e coordinata dal pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Alessandra Calcaterra.
Necrosi dopo l’iniezione
Una delle pazienti che si era rivolta alla donna ha sporto querela dopo che una parte del naso (la sommità, per la precisione) le è andata in necrosi dopo che si era sottoposta a un trattamento con iniezioni di acido ialuronico nello studio finito al centro dell’inchiesta. La titolare del centro, che pubblicizzava apertamente la propria attività sui social, non è nemmeno estetista ed è indagata per esercizio abusivo della professione medica.
La postazione per le unghie
La donna aveva allestito la studio in una stanza di un appartamento dove, accanto alla poltroncina rosa dove venivano ricostruite le unghie, stando agli inquirenti si eseguivano anche i trattamenti estetici abusivi.
Durante la perquisizione gli investigatori, all’interno di un frigorifero contenente anche cibo e bevande, 38 confezioni di siringhe già riempite di acido ialuronico e pronte per le iniezioni, 10 flaconcini di botox e farmaci cosiddetti “antagonisti”, da somministrare in caso di reazioni avverse per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza, oltre che 2 dispositivi medici non commercializzabili in Italia per la rimozione di neoplasie.
I finanzieri stanno eseguendo accertamenti anche su una dipendente dello studio che, secondo i primi riscontri, lavorava in nero
Chiuso un centro di medicina estetica illegale. Blitz di Nas e Finanza a Legnano
