BUSTO ARSIZIO – «Chi entra dove non può deve poter essere fermato in qualsiasi modo». Parola dell’assessore alla sicurezza Matteo Sabba, che dalle ferie non rinuncia ad esternare tutto il suo disappunto per le due “spaccate” notturne nei bar, tra il centro e il quartiere di Sacconago, che hanno fatto rumore anche al di fuori dei confini della città. «Fate schifo» l’indignazione dell’esponente della giunta Antonelli, in linea con il “mood” che va per la maggiore in città dopo i due episodi. Come quello della barista de L’Uva Passa di Sacconago Ivana Tansini, che ha invocato «un giro di vite» contro una microcriminalità che assalta a volto scoperto perché «non ha niente da perdere».
L’indignazione di Sabba
«Fate schifo! Come chi entra in casa degli altri…la proprietà è SACRA!!! – il post sui social dell’assessore alla sicurezza Matteo Sabba – e basta con le palle della necessità! Casa, auto, negozio: chi entra dove non può deve poter essere fermato in qualsiasi modo». “No trespassing”, insomma: una visione “americana” della sicurezza, che prevede la possibilità di utilizzare ogni tipo di mezzo di difesa per contrastare le intrusioni esterne. Per la legge italiana, invece, è considerata legittima la reazione ad un’aggressione, anche all’interno della propria abitazione, solo se questa è proporzionata all’offesa. E infatti sono molti i casi di commercianti finiti nei guai per aver reagito a tentativi di rapina.
Resa? No, realismo
Ma auspicare, per certi versi, una sicurezza fai-da-te in questo caso non è una dichiarazione di resa, piuttosto realismo di fronte a episodi che per loro natura, secondo l’esponente della giunta, sono difficili da fronteggiare: «Questo non è il problema dell’estate – sottolinea Matteo Sabba – ci sono periodi in cui si mettono in azione gruppi e fanno decine di spaccate in varie zone della provincia. È un fenomeno per cui le forze dell’ordine possono fare solo indagini, coglierli sul momento è complesso». Sabba lo sa bene anche da commerciante: «Per esperienza personale entrano e in pochi secondi sanno gia dove mettere le mani, arraffano quel che possono e van via – racconta l’assessore – se vengono beccati rischiano di non fare nemmeno un giorno di carcere…quindi rubano poco ma il loro rischio, per chi fa quel tipo di vita, di fatto è nullo».
Spaccata a Sacconago, c’è un video. La barista: «Noi stufi, serve un giro di vite»
