CASTELLANZA – In città ormai la chiamano la “banda delle cantine”. Prendono di mira il palazzo, si introducono nella zone dei garage o delle cantine sfasciano serrande o porte e portano via quello che riescono. Un “lavoro” facile, rapido e senza lasciare indizi dietro di sé.
L’ultimo colpo
L’ultimo colpo risale a un paio di giorni fa. E’ accaduto in un palazzo di via Canova, dove un proprietario si è ritrovato con la porta aperta come fosse una scatoletta di tonno. Bottino? In genere piuttosto magro, ormai chi ha biciclette di valore ha capito che può più fidarsi dal ricoverarle in cantina. Non è più un posto sicuro.
Furti in serie
Peggio però è andata ai residenti di un palazzo in via Nizzolina. Qui la “banda delle cantine” ha colpito a fine luglio e in serie. Almeno tre le porte sventrate. Non è dato sapere il bottino del blitz.
Non si sa nemmeno se si tratta sempre dei medesimi ladri che hanno affinato la tecnica o di più bande. Quel che sembra evidente è il metodo utilizzato: identico e che fa pensare a un’unica mano o alla stessa banda.
Luciano Lista (FdI): «Troppi furti a Castellanza. Amministrazione inerme»
