Renato Pozzetto è cittadino onorario di Laveno: a Villa Frua la cerimonia

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LAVENO MOMBELLO – Renato Pozzetto è cittadino onorario di Laveno Mombello. Milanese di nascita e lavenese d’affezione. Con il suo mitico “tac”, messo lì appena il sindaco Luca Santagostino, questa sera (mercoledì 27 agosto), gli ha consegnato la targa onorifica, Renato Pozzetto ha sancito la semplice, ma sentita cerimonia.

 

Un consiglio da applausi

Renato Pozzetto a Laveno è di casa. Tanto che arriva a piedi. Niente foto né intervista prima della cerimonia. «Non ripeto le cose due volte», ammonisce il comico. In sala consiglio ad accogliere Pozzetto c’erano il sindaco Luca Santagostino, gli assessori, i consiglieri. E tra il pubblico erano presenti i carabinieri della stazione di Laveno, i vigili del fuoco, la protezione civile, gli alpini, il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio al Pirellone Giacomo Cosentino su delega del governatore Attilio Fontana. Oltre un buon numero di lavenesi. Che si sono sciolti in un lungo applauso alla consegna della targa da parte del sindaco a Pozzetto.

La cerimonia

«Lavenese d’affezione». Così l’ha definito il sindaco Santagostino mentre leggeva le motivazioni che hanno portato a conferire la cittadinanza a Renato Pozzetto. Il legame tra il comico e Laveno (e tutto il Lago Maggiore) è grande e solido. In tanti dei film in cui ha recitato da protagonista ci sono, infatti, Laveno Mombello e i paesaggi di lago. Di questo lago. Sequenze che sono state proiettate sul mega schermo allestito in sala consiglio. Colonna sonora della clip “E la vita l’è bela”, che qualcuno in sala ha canticchiato, mentre sfilavano i fotogrammi in cui si vedeva una Laveno d’inizio anni Ottanta, il lago, il battello Sempione e una delle scene mitiche: quella in cui Pozzetto con Frassica si mettono in posa “scimmiottando” il Titanic.

I film in cui c’è Laveno

Tre tigri contro tre tigri (1977), una sequenza con Pozzetto è ambientata nelle colline di Vararo, comune legato a Laveno, e celebre tra gli abitanti locali.

Sono fotogenico (1980): il film inizia con immagini evocative del traghetto che approda a Laveno Mombello, catturando lo sbarco sul pontile del Lago Maggiore e il paesaggio lacustre. La scelta sottolinea il legame tra arte e territorio, e rende Laveno protagonista visiva della narrazione.

Il volatore di aquiloni (1987), scritto e interpretato da Pozzetto: una parte significativa della vicenda è girata sui prati del Poggio Sant’Elsa a Laveno Mombello, da cui il protagonista parte in deltaplano.

Le comiche (1990), alcune scene sono ambientate nei dintorni del Lago Maggiore, sfruttando paesaggi riconoscibili tra frazioni lavenesi e strade lacustri.

⁠Casa & Bottega (2012): girata quasi interamente a Laveno Mombello, tra il centro cittadino, il lungolago e alcune ville storiche del paese affacciato sul golfo.

⁠Inoltre, la stazione ferroviaria di Laveno Mombello Lago compare in più film, tra cui Il piatto piange (1974) e l’episodio “La pecorella smarrita” di Testa o croce (1982), fungendo spesso da punto narrativo di transito o partenza nei racconti.

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