NOVARA – Un consolidato cliché vuole che siano davvero poche le cose che accendono in modo visibile il cuore dei novaresi. Tra queste, da oggi, si è conquistato un posto di diritto anche il ciclismo internazionale. Perché se la città nei giorni scorsi – complice forse anche il periodo estivo – sembrava aver accolto con il proverbiale compassato distacco l’approdo sotto la cupola di San Gaudenzio della Vuelta de Espana, oggi pomeriggio, 23 agosto, a chi ha avuto la curiosità di avvicinarsi alla zona del traguardo dalla tappa, collocato di fronte allo stadio Piola, Novara é apparsa nella sua versione più colorata e entusiasta. Una gran folla si è assiepata lungo tutto il tratto urbano della corsa, che é entrata a Novara da nord, dopo aver attraversato Oleggio, Bellinzago e Cameri. Ad attendere il gruppo, arrivato compatto a Novara e regolato sulla linea del traguardo posto di fronte alla curva ospiti dello stadio Piola , oltre al “popolo” degli appassionati e dei curiosi, la platea ‘chic’ del “Village”, brulicante soprattutto di politici non solo novaresi: dal sindaco Alessandro Canelli con il vice Ivan De Grandis e la giunta comunale praticamente al completo, ai parlamentari con in testa il senatore Gaetano Nastri, i consiglieri regionali Domenico Rossi, Daniela Cameroni e Gian Luca Godio, e numerosi consiglieri comunali e di vip locali del mondo sportivo e non solo.
Cirio: ci candidiamo per il mondiale
Non è arrivato a Novara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha preceduto la carovana della Vuelta nella sua Alba da dove domani partirà la seconda tappa, ma che ha fatto arrivare un messaggio forte e chiaro: “Con questa giornata – ha detto – il Piemonte si consacra la terra dei grandi eventi sportivi: credo che siamo la regione d’Italia che ne ospita di più, E da oggi, dalla Vuelta di Spagna che parte dal Piemonte lanciamo la candidatura ufficiale della nostra regione per ospitare i mondiali di ciclismo. E così dopo il triplete (Giro, Tour e Vuelta) vorremmo chiudere con questo poker di grandissimi eventi per il ciclismo per Fausto Coppi e anche per l’economia del Piemonte”.
Canelli: una vetrina internazionale per Novara
Anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha sottolineato conversando con i giornalisti che “la cosa più importante di una manifestazione come questa è la vetrina e l’immagine che si riesce a dare a livello europeo e mondiale. Novara in 9 anni ha avuto una partenza e un arrivo del Giro d’Italia e adesso questo arrivo della Vuelta, quindi mi sembra che da questo punto di vista siamo riusciti a centrare l’obiettivo prefissato”. Il sindaco minimizza anche le polemiche sulla mancanza di eventi collaterali di rilievo: ”Secondo me – ha detto – in questo momento era difficile riuscire a organizzare manifestazioni collaterali. Molta gente, compresi i ristoratori, sono ancora in ferie”.
Il mondo del ciclismo al Village
Al Village erano numerose anche le personalità del settore ciclistico: tra le tante personalità che non hanno voluto mancare c’era anche il presidente della Federazione Ciclistica italiana Cordiano Dagnoni, già corridore anche in maglia azzurra, riconfermato nello scorso gennaio alla guida della Federazione chi si è intrattenuto a dialogare con Fabrizio Iseni, editore di Malpensa 24 dopo aver salutato il principe Alberto di Monaco.

Il principe di Monaco
Proprio la presenza del principe è stato uno dei motivi di curiosità della giornata. Il sovrano monegasco, grande appassionato dello sport delle due ruote, è arrivato a Novara in elicottero, atterrando alla aviosuperficie del 118 a sud della città. Dopo aver pranzato in gran segreto, ha raggiunto una zona superprotetta alle spalle del rettilineo di arrivo. Qui ha incontrato il sindaco Canelli e il vicesindaco DeGrandis, ma contrariamente a quanto ci si aspettava, non è salito sul palco d’onore per la premiazione.
Ettore Colli Vignarelli
