GALLARATE – Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio. E quindi dovranno essere tutte rottamate e sostituite. Gallarate si attiva, invitando la cittadinanza a «controllare la propria situazione e a provvedere per tempo», si legge in una nota diffusa dall’assessore Stefania Picchetti (Servizi comunali). Che, allo stesso tempo, comunica la riorganizzazione dei servizi degli uffici demografici.
L’Anagrafe si riorganizza
«Da ora la prenotazione non avverrà più per singolo sportello, ma per tipologia di servizio», dice Picchetti (nella foto a sinistra) in merito alla riorganizzazione dell’Anagrafe. «Nelle giornate su appuntamento, i cittadini potranno selezionare direttamente il servizio di cui hanno bisogno». Mentre, in quelle ad accesso libero, «i ticket saranno distribuiti in base al servizio richiesto, garantendo così una gestione più ordinata e tempi di attesa ridotti». Viene definita una «innovazione», che rappresenta «un passo importante per rendere i servizi comunali più chiari, rapidi ed efficienti». Inoltre, dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio. Quindi, quelle rilasciate su modello cartaceo cesseranno definitivamente di essere valide per i viaggi all’estero, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
Carta d’identità: tutte le informazioni
La carta d’identità cartacea, se non scaduta, continuerà ad essere valida esclusivamente sul territorio nazionale fino alla sua naturale scadenza. Ma non potrà più essere utilizzata come documento di riconoscimento per uscire dai confini nazionali. Per viaggiare all’estero diventa pertanto obbligatoria: La Carta d’identità elettronica (Cie) oppure il passaporto.
Il Comune di Gallarate invita tutti i cittadini in possesso di carta d’identità cartacea con scadenza successiva al 3 agosto 2026 a recarsi all’Ufficio Anagrafe per richiedere tempestivamente il rilascio della nuova Cie. Per distribuire in modo ordinato i flussi allo sportello, si suggerisce di fissare un appuntamento (attraverso il portale dedicato presente sul sito comunale o telefonando al numero verde gratuito 800.200.835) o presentandosi senza appuntamento (sino ad esaurimento ticket) il martedì dalle 8.30 alle 13 o giovedì dalle 8.30 alle 12.30, nel mese indicato in base al proprio anno di nascita:
- Settembre 2025 – nati tra il 1920 ed il 1923.
- Ottobre 2025 – nati tra il 1924 ed il 1928.
- Novembre 2025 – nati tra il 1929 ed il 1934.
- Dicembre 2025 – nati tra il 1935 ed il 1941.
- Gennaio 2026 – nati tra il 1942 ed il 1948.
- Febbraio 2026 – nati tra il 1949 ed il 1955.
- Marzo 2026 – nati tra il 1956 ed il 1962.
- Aprile 2026 – nati tra il 1963 ed il 1969.
- Maggio 2026 – nati tra il 1970 ed il 1984.
- Giugno 2026 – nati dopo il 1985
Per la richiesta della Cie è necessario presentarsi personalmente all’Ufficio Anagrafe con una fototessera recente su sfondo chiaro e uniforme, inquadratura frontale, espressione neutra e bocca chiusa, occhi ben visibili (standard Icao). Inoltre si deve esibire la precedente carta d’identità o, in caso di furto o smarrimento, la denuncia presentata alle forze dell’ordine. La Cie, prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sarà spedita all’indirizzo indicato dal cittadino oppure potrà essere ritirata, negli orari di apertura, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) in via Cavour 4.
Dal 2026 la Cie diventerà lo strumento principale per l’identificazione digitale. Alla Cie sono associati i codici pin e puk: la prima metà è consegnata con la ricevuta di richiesta allo sportello, la seconda metà arriva insieme alla carta. Con l’App CieID è possibile attivare l’identità digitale e accedere ai servizi della Pa.
Per ulteriori informazioni sui documenti d’identità e per prenotazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico al numero 800.200.835 o scrivere una email a urp@comune.gallarate.va.it. Gli orari sono: lunedì e mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30; martedì e venerdì dalle 9 alle 13; giovedì dalle 10.30 alle 13.
Asamoah, l’ex Inter e Juve diventa italiano: «A Gallarate siamo felici»
