CASORATE SEMPIONE – «Il problema è evidente, c’è stato un difetto nella realizzazione e forse nella progettazione». Sono le parole del sindaco di Casorate, Dimitri Cassani. Dopo le forti piogge degli ultimi giorni, che hanno causato l’allagamento del nuovo sottopasso del Sempione, realizzato per il collegamento ferroviario Gallarate-Malpensa. Un disagio che ha fatto molto discutere, sollevando più di una polemica. Ora arriva la risposta del primi cittadino: «Abbiamo vigilato e ci siamo attivati tempestivamente nei confronti dei soggetti responsabili».
«Diverse criticità»
Il maltempo di questi giorni «ha messo in luce diverse criticità delle opere legate principalmente alla viabilità», dice Cassani. Tante sono state le critiche, molte rivolte anche all’Amministrazione comunale, «da diversi soggetti: motivo per cui ho deciso di dare una risposta a tutti i critici». Dice: «Il problema è evidente, c’è stato un difetto nella realizzazione e forse nella progettazione, ricordando comunque che la responsabilità è in capo alla ditta appaltatrice». E, in particolare, decide di replicare a chi «alludeva a una mancanza di questa Amministrazione citando le nostre parole “controlleremo, vigileremo”».
Le mosse dell’amministrazione
L’amministrazione si è mossa «nei limiti delle nostre competenze». Ovvero: «Abbiamo controllato, tanto è vero che già nella giornata di ieri (29 agosto, ndr) il nostro ufficio tecnico ha contattato il direttore dei lavori per capire cosa fosse successo e come intendevano procedere, ricevendo rassicurazioni in merito: avevano già fatto sopralluogo e stavano ragionando sugli interventi correttivi da fare». E ancora: «Successivamente è stata inviata anche una segnalazione formale a tutti i soggetti interessati con richiesta di chiarimenti».
La nuova ferrovia
Inoltre, Cassani ripercorre tutti i passaggi che hanno portato alla realizzazione del collegamento ferroviario tra l’aeroporto e la linea Rfi. «Il progetto era già inserito nel primo Prg di Malpensa risalente agli Anni Ottanta. Poi, con tutte le varianti precedenti, è stato trasmesso al nostro Comune nei primi anni Duemila, con l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Quadrio». E aggiunge: «Fermo restando che, essendo un’opera classificata di “interesse europeo”, è quindi sovracomunale. Che cosa ha fatto l’amministrazione precedente? Ha inviato una lettera ai cittadini dicendosi contraria al progetto, un bel gesto utile per “lavarsi la coscienza” ma di assoluta inutilità pratica, tutto qui. La nostra amministrazione si è trovata, suo malgrado, a dover affrontare la fase esecutiva dei lavori, oltre ad aver pubblicamente manifestato la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera, ha proposto ricorso al Tar assieme al Comune di Cardano al Campo, ricorso rigettato con una motivazione che non lasciava spazio ad altre azioni se non aleatorie». Conclude: «Ricordo che i ricorsi costano e, sentito il parere del legale, non ci siamo sentiti di impegnare altre risorse dei cittadini per proporre un’azione che, oltre che costosa, se rigettata, avrebbe esposto il comune ad un rischio di richiesta danni per fermo cantiere di parecchi milioni di euro».
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