NOVARA – Un “gentile omaggio” fatto con i soldi dei contribuenti o una scelta consapevole per sostenere le società sportive?
A Novara è ancora una volta polemica accesa nel mondo dello sport. Sotto accusa da parte del gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Novara la decisione dell’assessore allo sport e vicesindaco della città Ivan De Grandis (FdI) di concedere le palestre comunali gratis alle società sportive fino al completamento della procedura di assegnazione delle ore sulla base delle domande presentate.
La polemica
Tutto parte dal ”pasticcio” denunciato proprio dal gruppo consiliare del PD nel mese di agosto: il bando di assegnazione delle palestre comunali non era ancora stato pubblicato e così le società sportive avevano duramente protestato, perchè non sapevano che cosa ne sarebbe stato delle loro attività da settembre. Su questa vicenda il gruppo consiliare aveva presentato una interrogazione, a prima firma Rossano Pirovano. Era l’11 di agosto. Esattamente 24 ore dopo, con una singolare coincidenza dei tempi, il bando è stato emesso, con termine per la presentazione delle richieste al 1 settembre, cioè domani.
Società in difficoltà
Ovviamente l’assegnazione delle ore non sarà immediata e quindi per le società resta la difficoltà a programmare la prima parte dell’attività.
Ora, secondo quanto documentato dal Pd, nei giorni scorsi De Grandis avrebbe comunicato (“dandosi un gran da fare per farlo sapere”) alle società sportive che «dal 1° settembre e fino all’assegnazione degli spazi tramite bando le società utilizzeranno gli impianti comunali (Del Lago, Sartorio, Grassi) e le palestre scolastiche in orario extrascolastico con le stesse modalità della stagione 2024/2025…l’utilizzo degli spazi sarà a titolo gratuito fino alla conclusione della nuova procedura di assegnazione».
La pezza
Una decisione che per il Pd è una sorta di “omaggio di riparazione” per i ritardi nella pubblicazione dei bandi. «Peccato – osserva il capogruppo Nicola Fonzo – che i soldi non siano i suoi, ma quelli dei contribuenti novaresi. Sarà il Comune, infatti, a non percepire gli affitti dovuti. Insomma, De Grandis tenta di riparare alla figuraccia con le finanze pubbliche». «Chissà – sottolinea ancora il gruppo consiliare dem – cosa ne pensa la Corte dei Conti, che è sempre molto attenta a questi regali che gli amministratori fanno pagare ai cittadini?».
La replica dell’assessore
«La verità – replica l’assessore De Grandis con una nota diffusa sabato in serata – è che il mio “gran da fare” è stato, per me, una cosa assolutamente normale: informare le società sportive della determina dirigenziale appena pubblicata, che garantisce continuità alle attività a settembre. Io lo faccio sempre, ogni qualvolta ci sia una comunicazione o un’opportunità da segnalare: è il mio modo di lavorare, stare vicino nel quotidiano alle società e tenerle costantemente aggiornate».
Per De Grandis la scelta di non far pagare le palestre è «una decisione sacrosanta» dettata «dalla volontà di consentire di iniziare ad allenarsi immediatamente senza aspettare e quindi di privilegiare le loro esigenze».
L’assessore poi ripropone un clichè che negli anni ha più volte utilizzato in occasione di confronti politici accesi che lo hanno riguardato. Sostiene, infatti, De Grandis che lo stile dell’opposizione è «attaccare la persona, screditare chi si impegna per la comunità ed invocare la magistratura e la Corte dei Conti in base alle necessità per provare a danneggiare l’avversario, sempre e comunque».Una sorta di persecuzione “ad personam”, secondo il numero due della giunta Canelli.
«Nessun malessere»
Che prova a confutare anche l’esistenza di un malessere diffuso tra le società sportive.
«A differenza di quanto raccontano loro – dice De Grandis – ho invece ricevuto tanti attestati di stima e ritorni positivi dalle associazioni sportive, che hanno ringraziato l’Amministrazione e gli uffici preposti per la sensibilità dimostrata con questa misura e per l’attenzione concreta riservata al mondo sportivo novarese».
Insomma la concessione delle palestre gratis sarebbe una misura giusta, apprezzata e per di più «solo di pochi giorni (…) in attesa della nuova assegnazione degli spazi».
Attacco gratuito
De Grandis poi aggiunge una frase, del tutto fuori contesto, e secondo più di un osservatore e anche qualche esponente della maggioranza di centrodestra, anche fuori luogo: «Forse al PD – scrive l’assessore allo sport – sarebbe piaciuto si facesse come nella loro “democratica Bologna”, città simbolo della sinistra, dove invece si è arrivati ad investire i soldi della comunità per distribuire pipe da crack. Noi a Novara abbiamo scelto un’altra strada: quella di investire le risorse nello sport, nella salute e nella crescita sana dei nostri ragazzi, perché crediamo che questa sia la vera priorità di una comunità».
La risposta di De Grandis, comunque, non entra nel merito della contestazione principale mossa dal Pd, cioè che la misura, giusta o sbagliata che sia, comporta un minore introito per il Comune, e non essendo motivata, secondo il Pd da null’altro se non dal tentativo di riparare al grave ritardo nella pubblicazione del bando per l’assegnazione degli spazi, sarebbe di fatto un danno erariale.
«Suggeriamo al Vice-Sindaco – concludono i dem – di correre subito al riparo prima di incappare in guai seri. La sua indennità mensile di Vice-Sindaco ammonta a 8.280 €, la utilizzi per pagare le gratuità alle società sportive. D’altra parte è lui il responsabile di quanto è accaduto».
Ettore Colli Vignarelli
