SESTO CALENDE – C’è un arresto per la sparatoria avvenuta nei boschi di via Varisella a Sesto Calende lo scorso 6 luglio che è quasi costata la vita – questione di tre o quattro metri di vicinanza in più e forse sarebbe finita in modo più tragico – a due pusher di 21 e 23 anni, origine marocchina per entrambi, feriti da colpi di pistola e armi da caccia. In manette, settimana scorsa, ci è finito tale Youssef, italianissimo a discapito del nome che lo improvvisa nordafricano, poco più di 30 anni, nato e cresciuto a Somma Lombardo.
Le indagini e l’arresto
Certo non uno sconosciuto per le forze dell’ordine. L’arresto è stato messo a segno dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Gallarate che, coordinati dal pubblico ministero Susanna Molteni, hanno tracciato cellulari, spostamenti e raccolto le dichiarazioni dei due feriti, sino ad arrivare al sommese. Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare già convalidata dal Gip del tribunale di Busto Arsizio Francesca Roncarolo che ha disposto la custodia cautelare in carcere mentre l’arrestato si è detto estraneo alla vicenda sostenendo di trovarsi in Liguria al momento della sparatoria. Le indagini dei militari gallaratesi, però, lo collocano proprio in quel bosco, dove l’arrestato è accusato di spacciare con sistematica regolarità e dove si è consumato il duplice tentato omicidio. E di tentato omicidio, in concorso con un complice lui sì marocchino davvero che è attualmente ricercato, è accusato l’indagato finito in carcere.
Sospettato dei furti a Somma
Il contesto nel quale la sparatoria è maturata, e questo è l’ambito dove sin da subito si erano concentrate le indagini, è quello dello spaccio nei boschi. Il movente, secondo gli inquirenti, sarebbe legato a questioni di controllo del territorio e della piazza della droga. I guai per il sommese potrebbero però non finire qui. L’uomo è infatti fortemente sospettato di essere l’autore della serie di spaccate e di furti in attività commerciali che tra marzo e maggio di quest’anno avevano avuto quale epicentro proprio Somma Lombardo con i commercianti che si erano sollevati davanti alla situazione definita allarmante. A carico dell’arrestato potrebbero arrivare ora altri provvedimenti.
Spari nel bosco a Sesto Calende, due feriti. Si indaga nel mondo dello spaccio
