GALLARATE – «Siamo sicuri che quello che vediamo non sia solo quello che Hamas vuole farci vedere di Gaza?». Si apre con questa domanda l’ultimo video del sindaco Andrea Cassani. Proprio nei giorni in cui le cronache di tutto il mondo raccontano la traversata della Global Sumud Flotilla per portare aiuti umanitari a Gaza, anche a Gallarate si accende il dibattito sul conflitto israelo-palestinese e sulla sua narrazione. «Se qualcuno prova a cercare online, si accorgerà che non tutto forse è come ci vogliono far apparire», dice il primo cittadino gallaratese. Immediata la reazione della sezione cittadina dei Verdi: «Parole aberranti e negazioniste».
«Non fidiamoci di quello che ci vogliono inculcare»
Dice Cassani: «Su internet, sempre più siti ripostano pagine social di blogger e di attività commerciali che mostrano una Gaza decisamente differente da quella che ogni sera ci mostrano i telegiornali». Poi precisa: «Con ciò, nessuno vuole giustificare attacchi contro bambini, civili o altre nefandezze. Però credo che ciascuno sia in grado di farsi una propria opinione, potendo avere le informazioni complete su tutto». Nel video si susseguono una serie di foto e stralci di riprese (Qui il reel completo pubblicato sulla pagina Instagram di Cassani) che «mostrano una vita mondana difficilmente compatibile con le immagini di distruzione, di fame, che ci fanno vedere in televisione», dice il sindaco gallaratese. Anzi, aggiunge: «Ci sono addirittura inaugurazioni di nuove attività e tanti altri locali eleganti e raffinati nel centro di Gaza». E ancora: «Voler sapere ciò che accade realmente non significa essere a favore di Israele o di giustificare uccisioni di bambini e di civili, ma il convincimento su ciò che avviene tra Palestina e Israele sarebbe opportuno farselo con informazioni libere». Conclude: «Nel 2025 – dove ciascuno ha internet e i social network, e può andare a cercarsi le informazioni – non fidiamoci di quello che ci vogliono inculcare, di quello che ci vogliono far vedere. Non fidiamoci della stampa mainstream, ciascuno di noi deve provare ad avere la propria opinione di quello che sta succedendo a Gaza. Perché certe campagne mediatiche, più che una funzione umanitaria mi pare che abbiano una funzione politica ben precisa».
«Parole aberranti e negazioniste»
Non si è fatta attendere la reazione dei Verdi di Gallarate, tra i promotori di un ciclo di appuntamenti della domenica sera in piazza Libertà, per far sentire simbolicamente la propria vicinanza a Gaza e al popolo palestinese. «Riteniamo le parole del sindaco di Gallarate, sui suoi canali social, sul genocidio in atto a Gaza, aberranti e negazioniste. Ma non c’è da meravigliarsi da un cristiano come lui».
L’affondo di Cassani
A stretto giro, dopo le reazioni al suo video social, il sindaco è tornato sull’argomento. Pre precisare e ribadire il suo pensiero: «Se dicessi che non me lo aspettavo, mentirei. Sapevo che tanti Pro Pal si sarebbero indignati, ma non hanno nemmeno ascoltato quello che dico». E aggiunge: «Io stesso ho detto che nessuno vuole giustificare quello che sta accadendo, le vittime tra civili – e soprattutto i bambini – e le altre nefandezze che stanno compiendo in Palestina ad opera di Israele». Sottolinea: «Ho detto più volte che Israele è andata oltre. L’unica cosa che non mi piace è farmi prendere per il naso da qualcuno o da certa stampa mainstream, quindi ho fatto vedere delle immagini che ho trovato e che ritengo reali. Per capire se effettivamente quello che ci viene fatto vedere è realmente quello che c’è a Gaza o se c’è anche qualcosa di diverso. Tutto qui, non sono negazionista. Voglio semplicemente farmi la mia idea di quello che sta accadendo».
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