Jai Hindley e Giulio Pellizzari. Martedì 9 bisogna tenere gli occhi su di loro domani nella Poio-Mas (Castro de Herville), 16a frazione della Vuelta a España.
Doppia opportunità
La Red Bull è l’unica squadra con due uomini da classifica e questo permetterà a Patxi Vila, il tecnico, di studiare qualche mossa tattica che potrebbe cambiare il senso della corsa. Da parte loro Hindley e Pellizzari hanno nelle gambe la forza per potere far male. Sufficiente per staccare la maglia rossa Vingegaard e il suo grande rivale Almeida? Difficile dirlo. Forse nel testa a testa no, i primi due in classifica sembrano avere qualcosa in più. Se, come è successo sabato salendo La Farrapona, Giulio si mette a tirare per il suo capitano è probabile che gli altri due resistano.
La tattica
Ma se un Red Bull dovesse scattare chi lo inseguirebbe? In teoria se partisse Hindley (4° a 3’10” dalla maglia rossa) dovrebbe essere Pidcock, che vedrebbe il suo 3° posto provvisorio in pericolo (ha 32″ di vantaggio sull’australiano), a muoversi. Almeida, al limite. Ma Pidcock sarà davanti? E nel caso sarà capace di tenere l’attacco? Probabilmente no. E Almeida rischierebbe il contrattacco di Vingegaard? E se invece partisse Pelli, attualmente 6° nella generale a 4’21”? in questo caso il ruolo dell’inseguitore toccherebbe a Gall, 5° con 512 di vantaggio sul marchigiano.
Tempus fugit
Fatto sta che il tempo stringe, le tappe che mancano al traguardo calano, le occasioni diminuiscono, la stanchezza comincia a farsi sentire. E sulla Bola del Mundo, in programma nella 20a tappa, è meglio non confidare troppo. Si farà? Mah.
La tappa
Intanto c’è questa opportunità: 168 km e 3.472 metri di dislivello. La tappa disegnata da Oscar Pereiro, vincitore del Tour de France 2006 e originario di Mos, è tutta in Galizia. Classificata di media montagna, prevede 3 gpm:
Alto da Grba, 11,3 km al 5,4%, 1a cat., culmina a 58 km dal traguardo;
Alto de Prado, 4,3 km all’8,9%, 2a cat. a 23,4 km;
Castro de Herville, 8,2 km al 5,2%, con punte al 16% nella prima parte, 2a cat., traguardo.
Così la classifica dopo 15 tappe


