In consiglio a Saronno è già tutti contro tutti. Scintille tra Airoldi e Pagani

SARONNO – L’ex sindaco Airoldi contro la sindaca Pagani, che risponde per le rime. La minoranza di Forza Italia che accusa la maggioranza di avere «terrore del confronto» e una parte della minoranza (Obiettivo Saronno) che prende le distanze dai toni degli Azzurri. E nel day after il principale gruppo di maggioranza (il PD) che bacchetta l’opposizione. A Saronno è già tutti contro tutti in consiglio comunale. E sui banchi – quelli di Tu@ Saronno – spuntano anche le barchette di carta con la bandiera palestinese in onore della Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza.

Le linee programmatiche

Una seduta tutt’altro che balneare quella di ieri sera, lunedì 8 settembre, che ha riaperto i lavori dell’assemblea civica dopo la pausa estiva. Un unico punto in discussione: le linee programmatiche di mandato dell’amministrazione della sindaca Ilaria Pagani, entrata in carica a giugno dopo la vittoria elettorale al ballottaggio. Un passaggio tutt’altro che rituale, a giudicare dalla temperatura a cui è salito lo scontro politico in aula. «La nostra idea di città è una comunità che non lascia indietro nessuno – proclama la sindaca Pagani – inclusiva, sostenibile, sicura e partecipata». E «tra i primi argomenti» di cui occuparsi c’è «la sicurezza», che però «non si costruisce solo con più controlli, ma con spazi pubblici vivi e più frequentati». E poi via con tutti i temi da trattare nel corso del mandato.

Il dibattito

L’opposizione non fa sconti. Ed è subito polemica, quando Lorenzo Azzi (Forza Italia) chiede interventi da 10 minuti, «due minuti per anno», invece dei canonici cinque minuti, stoppato dal presidente del consiglio Francesco Licata: «Va discusso in conferenza capigruppo». Poi piovono le stroncature sulle linee programmatiche. Sempre Azzi Jr. parla di «impostazione del “tiriamo a campare”», l’ex sindaco Augusto Airoldi segnala «molte carenze, l’assenza di priorità concrete, di tempi e obiettivi misurabili, di indicazioni di risorse economiche e della sicurezza, su cui non c’è un piano». Da Obiettivo Saronno Luca Amadio bolla il documento come «libro dei sogni», mentre Novella Ciceroni lo definisce «un elenco di buone intenzioni che non entra nel dettaglio dei contenuti e degli strumenti operativi e finanziari con cui realizzarli». E Gianpietro Guaglianone (Fratelli d’Italia) sfida la maggioranza sull’ambiente: «Con Airoldi non avete dissentito al cemento, ora date un segnale restituendo l’area di via Fiume al verde e allo sport». Dalla maggioranza ribattono Francesca Rufini (Tu@), che pone l’accento sulla «città inclusiva e sicura, partendo dalla parità e dalla sicurezza», e Simone Galli (PD), sui contenuti che «non sono slogan, ma valori».

Complici o no?

Poi Rienzo Azzi (FI) alza ancora di più il tono dello scontro, quando accusa la maggioranza di avere «terrore del confronto» dato che «rifiuta di concedere il tempo per intervenire su un documento così importante» e chiede di ritirare una delibera «raffazzonata sia nei contenuti che nella forma», tanto da alzarsi e lasciare il suo banco. «Non voglio essere complice». E se la sindaca Ilaria Pagani precisa che «è un atto di indirizzo politico generale, non operativo» chiedendo ai consiglieri di «non dire falsità», ad Azzi risponde (anche) Novella Ciceroni dai banchi dell’opposizione: «Qualcosa di concreto me lo aspettavo, ma essere qui non significa essere complici. È una presa d’atto».

Sindaco ed ex sindaco: scintille

Ma è tra la sindaca Pagani e l’ex sindaco Airoldi che si scatena un vero e proprio botta e risposta. «Quello che ci avete detto questa sera è la ripetizione di quello che avete scritto nel programma elettorale, non assolvete al vostro compito» accusa Augusto Airoldi. «Sono basita e meravigliata – ribatte Ilaria Pagani – quando nel 2020 da sindaco Airoldi ha dovuto presentare le sue linee programmatiche ha fatto copia e incolla del programma elettorale». Ma l’ex primo cittadino non ci sta: «Stavolta sono passati più di 100 giorni dall’insediamento e non c’è più il Covid».

Le parole del giorno dopo

Lo scontro in aula lascia strascichi. Il gruppo PD attacca: «Stupisce l’atteggiamento di alcuni membri dell’opposizione, forse impegnati più a voler apparire e far parlare di sé con roboanti e maldestre dichiarazioni, cadute di stile che si potevano evitare. Abbiamo chiaro il modello di città che vogliamo realizzare: solidale, aperta, inclusiva, sicura, vivibile, partecipata». E Insieme per Crescere attacca Rienzo Azzi: «Ha scelto la strada della polemica facile e della demagogia, attaccando le linee programmatiche dell’Amministrazione con dichiarazioni plateali e superficiali. In particolare, Azzi ha deciso di utilizzare in modo strumentale il tema delicatissimo dei minori, arrivando a dipingere l’affido come uno “strumento negativo” che strappa i bambini alle famiglie. Una visione distorta e ingannevole».

Saronno e il consiglio del caos: davanti a chi ha giurato il sindaco Pagani?

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