Openjobmetis tra luci e ombre. Al Lombardia Cup vince Cremona (88-83)

Openjobmetis Varese Cremona Lombardia Cup
Matteo Librizzi - foto Alberto Ossola

DESIOE’ una Openjobmetis tra luci e ombre quella vista nella semifinale del Lombardia Cup. Con le ombre che al momento vincono sulle luci ad essere sinceri. Vince la Vanoli Cremona, che va dunque in finale. Varese giocherà domani pomeriggio la finalina per il 3° e 4° posto.

La partita

Assenze da entrambe le parti. Vanoli senza Burns e Ndiaye, Openjobmetis priva di Alviti (infiammazione ad un tallone) e Nkamhoua (atteso all’ultima partita con la Finlandia a Eurobasket). Varese parte molto fredda in attacco e ad intermittenza nell’intensità difensiva (52 punti subiti all’intervallo, 88 alla fine che sono tanti per una squadra plasmata da Kastritis). Quando stringono i bulloni dietro Librizzi e compagni sgasano, come nel secondo periodo, sull’onda di un ottimo Moore (19 punti) e di un Freeman (16 punti con 6/11 al tiro e 7 rimbalzi), che nel primo tempo è sembrato il vecchio Allerik. E i rimbalzi (oltre alla difesa) sono la fotografia di quello che sarà la stagione. Poi i biancorossi si fermano, non condividono più la palla e subiscono un parziale di 16-0 (48-52 alla pausa lunga). Al cambio di campo, senza Moody (fuori per falli), è ancora la Vanoli a fare la partita. Nel finale la Openjobmetis ha l’opportunità di riaprirla, ma lo 0/6 ai liberi tra Villa e Assui ferma la rimonta. A prendere per mano Cremona è Casarin, che gestisce tutti gli ultimi possessi vincenti. La sfuriata di Librizzi (3 tiri liberi e bomba) e Assui (siluro da oltre la linea) non impedisce il k.o.

I singoli

Vanoli e Openjobmetis abbastanza in maschera senza due assenze pesanti per parte. Da parte biancorossa segno positivo per il primo tempo di un ottimo Freeman e di Moore, che sembra aver preso le misure del basket europeo. Librizzi è andato a sprazzi, ma la scarica finale da autentico capitano coraggioso (20 punti e 7 falli subiti) lo hanno eletto miglior marcatore per Varese. A sprazzi anche Assui (3/11 al tiro), che però è sempre un fattore quando difende e recupera palloni. Male ancora Moody dopo la brutta prova di Tortona: e questo può diventare un problema, perché è troppo importante ritrovare il playmaker della squadra. E’ piaciuta la faccia tosta del deb Villa, una prestazione condita da qualche errore ma da tanta energia (4 recuperi e altrettanti falli subiti). Così come Renfro, tutta un’altra faccia rispetto a quello visto a Sassari. In grande difficoltà Ladurner, in questo momento non un giocatore da A-1.

Cifre Openjobmetis

Una Openjobmetis discreta al tiro (42% da 2, 40% da 3), paga tremendamente dazio dalla lunetta (10/20) e soprattutto a rimbalzo (34 carambole contro le 42 della Vanoli). E quest’ultimo dato, dopo Tortona, rischia davvero di diventare una tassa troppo grande da pagare pur contro una squadra non certo di colossi come Cremona. In attesa di Nkamhoua, certo, che non può però essere la medicina a questo male.

Assui: “guardiamo i lati positivi”

Match report

Openjobmetis Varese-Vanoli Cremona: 83-88

(22-22; 48-52; 60-65)

OPENJOBMETIS VARESE: Moody 6, Moore 19, Villa 4, Assui 8, Renfro 8; Librizzi 20, Farias, Freeman 16, Alviti n.e., Bergamin, Prato n.e, Ladurner 2. Coach Kastritis.

VANOLI CREMONA: Durham 25, Willis 9, Veronesi 9, Grant 5, Anigbogu 8; D’Arcangeli n.e., Jones 15, Casarin 15, Galli 2, De Gregori. Coach Brotto.

Next stop

Finale del 3/4 posto del Lombardia Cup a Desio domani, domenica 14 alle ore 17.45.

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