BUSTO ARSIZIO – «Multano persino gli scooter, anche se non danno fastidio a nessuno». Da via Castelfidardo si leva una nuova protesta contro il rigore degli agenti di Polizia locale, già finito al centro delle polemiche attorno a Ferragosto per le contravvenzioni elevate sulle strade deserte. «Ma in questa zona non esistono parcheggi per le moto – la contestazione – la risposta è che dovrebbero utilizzare gli stalli dedicati alle auto, ma così non farebbero altro che aggravare il problema della sosta».
Monta l’indignazione
A farsi portavoce dell’«indignazione» popolare è Valter Fatone, il parrucchiere di via Machiavelli che ha visto diversi foglietti bianchi posizionati alla bell’e meglio su alcuni scooter che avevano posteggiato in via Castelfidardo, in zona clinica San Carlo. Oltretutto in situazioni che non creavano pericolo od ostacoli alla circolazione. «Premetto che non sono io ad essere stato multato, ma trovo ingiusto colpire chi opta per un veicolo che occupa poco spazio e riduce il traffico – il ragionamento di Fatone – in questa zona non esistono aree dedicate al parcheggio moto, né spazi sufficienti per i residenti che utilizzano questo mezzo».
L’alternativa?
Insomma, anche in questo caso serpeggia il sospetto che «multare i cittadini senza fornire alcuna alternativa sia un modo facile per fare cassa, non certo un servizio alla comunità». Per il commerciante infatti il Comune «prima di sanzionare» dovrebbe «creare parcheggi adeguati per motociclette e scooter». Anche perché, in assenza di posteggi dedicati, le moto dovrebbero sostare sugli stalli per le auto, occupando così molto più spazio e riducendo i posti a disposizione degli autoveicoli, in una zona già particolarmente sotto pressione per il problema parcheggi.
Multe alle auto in sosta sulle strade deserte: a Busto monta la protesta
