VARESE – Lavori in corso al Castello di Belforte. Procede all’interno dell’antico monumento il restauro di un affresco di cui si conosceva già l’esistenza, ma che solo recentemente è venuto alla luce nella sua interezza. Oggi, venerdì 19 settembre, sopralluogo sul posto da parte di sindaco Galimberti e assessore Laforgia (qui sotto il video). L’occasione anche per fare il punto sull’iter che porterà all’apertura del sito al pubblico.
Restauro in corso
A raccontare il lavoro sull’affresco è stata la restauratrice Rossella Bernasconi. «Ea già stato individuato, si sapeva che c’era – ha spiegato – alcune parti erano visibili ma la maggior parte era ancora coperta da tinteggiatura». È un’opera databile tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento, dell’ambito di Galdino da Varese. Raffigura la Madonna in trono che allatta il bambino e ai suoi fianchi i santi Rocco e Sebastiano. Un’iconografia piuttosto comune, che restituisce però un nuovo sguardo sulla struttura che la ospita. «È una testimonianza molto importante – dice la restauratrice – di una fase storica in cui si pensava che il castello non avesse l’importanza dei secoli precedenti e invece ora abbiamo questa testimonianza significativa».
A fine anno il progetto esecutivo
L’assessore alla cultura Enzo Laforgia ha ricordato la storia del luogo, che ha subito rifunzionalizzazioni importanti che ne hanno definito le trasformazioni. Un castello, situato vicino all’Olona, a Como, Milano e Svizzera, che aveva una rilevanza strategica importante. «Il recupero del castello è importante per la città – ha detto il sindaco Davide Galimberti – questo intervento rientra assieme ad altri, come la Caserma Garibaldi e il Politeama in una politica di recupero degli spazi cittadini». Il primo cittadino ha spiegato che è in corso la fase di progettazione (assegnata tramite un bando a cui hanno partecipato ben 25 aziende) che si concluderà a fine anno con il progetto esecutivo. «Faranno sicuramente un lavoro all’altezza delle aspettative per chi ci lavora e ci ha lavorato come l’architetto Cazzola, una delle promesse che avevamo fatto a lui».
Apertura al pubblico
L’obiettivo alla base del progetto esecutivo, finanziato dai fondi del bando del Ministero che il Comune si era aggiudicato qualche anno fa per un totale di 5 milioni di euro, è la messa in sicurezza e la successiva apertura al pubblico per far conoscere a varesini e turisti i mille anni di storia che questi muri raccontano. Dopo che sarà pronto il progetto esecutivo a fine 2025 serviranno alcuni mesi prima dell’inizio dei lavori, dopo il passaggio con la Soprintendenza. Presenti al sopralluogo di questa mattina anche la presidente della commissione cultura Manuela Lozza e una delegazione del Consiglio di quartiere di Belforte.
Castello di Belforte, c’è il bando per la progettazione. «Riaprirà ai varesini»
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