In merito alle dichiarazioni di Roberto Molinari, riteniamo doveroso intervenire.
L’assessore è in carica da quando è stato eletto Galimberti la prima volta, quindi un tempo sufficiente per poter dire che i suoi risultati sono stati sotto le aspettative; qualche risorsa per la povera gente andava e va trovata. Non ci si può trincerare dietro la mancanza dei finanziamenti statali: come si trovano i soldi per le grandi opere essi vanno elargiti anche per i servizi sociali e la ristrutturazione e consegna degli alloggi comunali vuoti. Il Comune deve erogare un ampio ventaglio di servizi e contributi a favore di minori, famiglie, persone con disabilità, anziani e soggetti fragili.
Va potenziata in maniera assai significativa l’assistenza domiciliare per disabili, minori e anziani e predisporre un piano urgente per le case comunali; poi c’è la normale buona amministrazione che deve prevedere non solo il ripristino delle buche ( normale amministrazione), ma tutto il resto.
A ciò va aggiunto un piano di cura del verde urbano – basti vedere la situazione degli alberi dei viale Belforte e Milano non curati alla base con crescita abnorme di foglie – che comprenda monitoraggio continuo della situazione cittadina e disinfestazione nei periodi consigliati dagli esperti per ridurre la presenza di zanzare e insetti, che quest’ anno hanno avuto via libera dall’amministrazione Galimberti per tormentare la cittadinanza, senza tralasciare il rischio sanitario di trasmissione di malattie esotiche che essi veicolano.
La sezione varesina del PSI, che rappresenta la Sinistra riformista che già in passato ha amministrato il capoluogo, chiede che le sue richieste vengano accolte in toto.
La politica funziona quando si ha un contatto permanente e continuo con i problemi della vita quotidiana, cosa che sta mancando alla giunta attuale.
Non temiamo di presentarci agli elettori, eventualmente con forze affini a noi e con esponenti civici e cattolici moderati, consapevoli del fatto che la nostra ultra centenaria tradizione municipale porterà un cambio di passo dal basso anche a Varese, capace di ispirarsi sempre a principi e interessi generali: sanità, lavoro, inclusione sociale, ambiente, periferie; tra la gente, ma con lo sguardo rivolto a quelle istituzioni centrali che sono il paradigma della governabilità delle comunità locali.
Faremo ripartire la forza del fare, per non lasciare sole le famiglie varesine. Ecco perché anche oggi è fondamentale essere Socialisti, cosa che il PD di Molinari non potrà mai dire.
Vincenzo Remine e Maurizio Abbamonte
Direttivo cittadino della sezione Turati di Varese del PSI
Molinari: «Amministrare non è solo riparare le buche. Anche il PD rifletta»
