SESTO CALENDE – Aumentano le tariffe della mensa a Sesto Calende: +16 centesimi sulla quota massima di ogni buono pasto. Lo ha reso noto l’assessore Loredana D’Agaro (Istruzione) in consiglio comunale ieri, 18 settembre. E non sarà l’unico incremento. Con l’arrivo del nuovo refettorio, infatti, ci sarà la possibilità di preparare un pasto in loco, invece di farlo arrivare dalla cucina di Samarate. Significa che sarà necessario «un altro piccolo ritocco», ha spiegato l’esponente della giunta Giordani. Di circa 17 centesimi.
Si riduce, invece, il servizio trasporti: per il rientro, le corse con lo scuolabus passano da tre a due. È scontro in aula.
Il primo aumento
«Con il rinnovo del contratto collettivo nazionale del personale, che lavora nel servizio di refezione, si è reso necessario un adeguamento delle tariffe», ha spiegato D’Agaro. La quota massima del buono pasto per la primaria e secondaria di primo grado passa da 5.20 euro a 5.36 euro. Per questi due tipi di scuola, poi, sono previste due agevolazioni. Con Isee fino a 6.500 euro, la tariffa da 3 euro sale a 3.09 euro (quindi, +9 cent). Per la fascia Isee più alta, da 6.500 a 12.810 euro, da 4.30 si arriva a 4.43 euro (+13 cent).
Invece, per il nido e per la scuola d’infanzia l’incremento sarà sempre di 16 centesimi, «perché le agevolazioni Isee sono programmate solo per le quote mensili». In numeri: il buono passerà da 3.25 a 3.41 centesimi. Aumenti «irrisori», ha spiegato D’Agaro. Ricordando che i prezzo sestesi sono «tra i più bassi in tutta la provincia di Varese».
Il secondo aumento
L’attenzione nei confronti del cibo consumato dai bimbi «è altissima», ha messo in chiaro D’Agaro. «In extremis, infatti, abbiamo ottenuto una variante nella nuova mensa scolastica (alle Ungaretti, ndr) per cucinare lì – almeno i primi pasti – e dare possibilità di mangiare molto meglio». Questo comporterà un ulteriore «ritocco», di 17 centesimi, «rimodulato per le varie fasce reddito». Il motivo: «Il personale sarà superiore e dovrà cucinare a Sesto. Un tema che abbiamo ampiamente illustrato in un incontro con i genitori rappresentanti di classe».
La questione scuolabus
Dall’opposizione, è stato il leghista Marco Colombo ad accendere. invece, i riflettori sul trasporto: «In una sola delibera avete aumentato le tariffe della mensa e annullato uno scuolabus, anche se non lo scrivete». E ha aggiunto: «Avevamo detto di prendere un mezzo nuovo, i fondi a bilancio c’erano». Poi l’attacco, rivolto al primo cittadino: «Sulla scuola le avrei dato fiducia anche io, ma è stato fatto un disastro. State disattendendo le promesse».
Immediata la replica di Giordani, che ha ribadito il suo «impegno a coordinarsi e collaborare con le scuole, organizzando e garantendo alle famiglie i servizi che permettono loro di fare scelte. Non solo per necessità, ma anche da un punto di vista educativo e didattico».
È stata D’Agaro a spiegare, poi, i dettagli: «Il costo è elevato. Abbiamo più dell’80% di deficit: è esagerato. Abbiamo operato per un piccolo risparmio, così da preservare anche lo scuolabus più vecchio».
Le reazioni
La mensa, in particolare, ha acceso le opposizioni. Tra dubbi e critiche. Le parole di Jole Capriglia (Lega): «Continuo a non vedere lungimiranza. Non capisco: ora ci sarà un punto cottura interno e i buoni pasto aumentano? Cifre che, in ogni caso, impattano sulle famiglie». Netto anche Mario Boatto (Fratelli d’Italia): «State vendendo una bufala».
Sulle barricate, invece, la maggioranza. Per il vicesindaco Giorgio Circosta sono decisioni che «non devono essere prese come senza cuore rispetto alle situazioni». Di più: «Puntellare il bilancio, da punto di vista della spesa corrente, è una scelta cosciente per garantire un futuro sano». A chiudere, Floriana Tollini: «Fa piacere? No. Ma è stato necessario e ci prendiamo la responsabilità. Chiederemo un piccolo sacrificio alle famiglie, che però verrà ricompensato con una migliore qualità».
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