JERAGO CON ORAGO – Il Gruppo Insubrico di Ornitologia collabora con l’amministrazione comunale di Jerago con Orago per lo studio dei rondoni comuni (Apus apus) presenti nella torre del palazzo comunale. Villa Cova ospita una colonia di questi uccelli migratori, che viene monitorata nel periodo riproduttivo tra aprile e luglio per scoprirne i segreti. Le ricerche svolte nei confronti di questi magnifici volatori sono state al centro del convegno italiano di ornitologia, che si è tenuto dal 9 al 12 settembre a Lecce, all’università del Salento. E dove sono stati presentati i risultati.
La ricerca
I rondoni passano buona parte della propria vita fra i cieli dell’Africa sub-sahariana e quelli dell’Europa, compiendo viaggi incredibili di decine di migliaia di chilometri ogni anno per tornare nei siti riproduttivi. La ricerca prende avvio con la pulizia della torre nel 2018 in collaborazione con la sezione locale della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli). Negli anni a seguire inizia il monitoraggio per scoprire le tempistiche della riproduzione dei rondoni (la fenologia, in gergo tecnico). E proprio questo aspetto è stato indagato e confrontato insieme a quello di altre colonie presenti in nord Italia. I risultati sono stati, appunto, presentati a Lecce.
Daniela Casola, vicepresidente dell’associazione, specifica: «Lo studio intrapreso ci permette di conoscere meglio la biologia e l’ecologia di questi uccelli, preziose sentinelle della qualità ambientale delle nostre città in estate, per poter mettere in atto tutte le misure migliori per la loro tutela e conservazione. I rondoni sono infatti in declino numerico in tutta Europa per molti fattori, tra cui la diminuzione dei siti riproduttivi. Conoscerli meglio ci permette di aiutarli».
La collaborazione dei gruppi di ricerca
Lo studio negli anni ha visto la collaborazione con diversi gruppi di ricerca, tra cui l’Università Statale di Milano e il CNR. Nel 2025 i monitoraggi sono stati condotti da alcuni giovani studenti universitari. Nicolò Bonvissuto, Emanuele Zanchin e Giulia Belloni hanno seguito settimanalmente le diverse colonie comprese nello studio e hanno scoperto che la colonia di Jerago con Orago ha una particolare tempistica, che la differenzia dalle altre. «I rondoni di Villa Cova – spiegano gli studenti – arrivano più tardi delle altre colonie, depongono le uova e allevano i pulcini con tre settimane di ritardo. Questo fatto ci incuriosisce perché è un lasso temporale assai lungo per uccelli che restano in Europa solo quattro mesi all’anno». Le spiegazioni di questo comportamento saranno da ricercare forse nel DNA o nel luogo di svernamento degli individui. Le ricerche proseguiranno nei prossimi anni.
Un «orgoglio» per Jerago
Emilio Aliverti, sindaco di Jerago con Orago, commenta: «Per noi è motivo di orgoglio che la torre di Villa Cova, sede del municipio, sia anche la casa di una colonia così preziosa. La collaborazione, ormai consolidata, con i ricercatori ci permette di valorizzare il nostro patrimonio storico e, allo stesso tempo, di contribuire alla tutela della biodiversità. Sapere che la nostra torre è luogo di ricerca scientifica e di tutela della biodiversità, dimostra come la cura dell’ambiente e la vita della comunità possano andare di pari passo. E poi, lasciatemelo dire, incontrare in Villa Cova questi giovani ricercatori, appassionati e impegnati nel loro lavoro, ed ascoltare gli aggiornamenti su ricerche, approfondimenti ed eventi attesi, mi scalda il cuore e mi rende orgoglioso dell’opportunità che ci è offerta. E che permette di far conoscere il nostro comune bel oltre i confini nazionali. Un motivo in più per investire nel nostro Ecomuseo».
I rondoni tornano a Jerago dopo un volo di 10mila chilometri. Pronti ad accoglierli
