Polo Logistico di Olgiate, Futura Civitas: «La salute non si negozia con i soldi»

olgiate polo logistico

OLGIATE OLONA – Non cala l’attenzione attorno al nuovo polo logistico di via Roma. A tornare sull’argomento sono un gruppo di cittadini olgiatesi appartenenti a Futura Civitas che oltre a manifestare grande preoccupazione ricordano di aver chiesto, mesi fa, un’assemblea pubblica e di non aver mai avuto riscontri convincenti da parte dell’amministrazione. Insomma, la conferma che sul Polo civico il silenzio non è stato casuale, ma politico.

Finché non se ne parla il problema non esiste

Futura civitas, in una nota scrive:

A marzo scorso abbiamo chiesto un’assemblea pubblica sull’argomento e questa richiesta è diventata l’11 maggio una passeggiata di sensibilizzazione intorno all’area del Polo Logistico e si è tramutata quindi in una petizione firmata da 75 cittadini (firme raccolte in 3 giorni), a cui l’amministrazione comunale, al netto di incontri e risposte francamente imbarazzanti, non ha mai dato un riscontro, tanto che ad oggi non è in agenda alcuna iniziativa pubblica.

Proprio sul Polo Logistico in queste ore si è riaccesa l’attenzione e sono emersi una serie di dati di cui non eravamo in possesso e che, se confermati dall’amministrazione comunale, aumentano di molto la preoccupazione che, come associazione, abbiamo espresso sin dalla primavera.

Ora però l’amministrazione comunale si trova a dover fronteggiare una serie di notizie molto allarmanti(rispetto soprattutto alla viabilità) e si renderà conto che strumenti di approfondimento anche non richiesti dalla legge come la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) sono sempre auspicabili in caso di progetti impattanti come il Polo Logistico per arrivare ad autorizzarli con la consapevolezza delle reali ricadute.

Vogliamo ricordare, infatti che con il Polo Logistico non è in gioco solo la viabilità ma anche la mobilità, la salute, gli aspetti economici e tutto ciò che abbiamo chiesto nelle fatidiche 13 domande inviate all’AC e su cui non abbiamo mai avuto risposta. Crediamo che nessun cittadino si accontenti di dire che ci saranno più soldi nelle casse comunali, perché speriamo che almeno su questo ci troviamo tutti d’accordo: la salute, la tranquillità e la sicurezza viabilistica non si negoziano con i soldi.

Il punto non è più se ci sarà il Polo Logistico, perché ormai è evidente a tutti che è stato costruito e nulla potrà essere più fatto per evitarlo. Ora il tema è come convivere con questo Polo Logistico e soprattutto come porre alcuni correttivi che sono ancora possibili. Questo era il senso di quelle 13 domande che non sono state insipientemente prese in considerazione.

L’agronomo Zanzi docet

Nell’incontro del 19 u.s. abbiamo appreso dalla lezione del dottor Zanzi (noto agronomo di fama internazionale) sarebbe ottima scelta nella stesura del PGT adottare la regola del 3-30- 300: 3 alberi in vista da ogni casa, 30% di copertura arborea in ogni quartiere, 300 metri di distanza dallo spazio verde più vicino. Questa semplice regola, ideata dal professor Cecil Konijnendijk del Nature-Based Solutions Institute, ci consente di capire subito se abbiamo il giusto accesso al verde in prossimità della nostra abitazione.

Peraltro, lo stesso Zanzi ha presentato degli studi che provano che non è con nuove alberature che si rimedia al taglio di vecchi alberi perché ci vogliono oltre 20 anni per svolgere quel fondamentale processo di immagazzinamento della CO2 e ruolo di rinfrescamento sempre più necessario per rompere le isole di calore. Insomma, proteggere il verde significa salute, benessere, armonia, bellezza, serenità e finanche quella giusta lentezza che allevia lo stress quotidiano in cui siamo immersi.

Incontro disertato da Villa Gonzaga

Se avessimo utilizzato questo criterio forse oggi il Polo Logistico non ci sarebbe. Ci fa piacere che siano stati presenti all’incontro il sindaco di Marnate, Marco Scazzosi, e l’assessore all’urbanistica di Castellanza, Vanni Mirandola, evidentemente consapevoli che, quando si mette mano ad un PGT di una piccola città, sono tanti i temi che hanno a che fare con tutto il circondario. Ci dispiace in questo senso che né la giunta, né i consiglieri comunali di Olgiate Olona abbiano avvertito quanto meno la curiosità di venire a sentire quanto si diceva perché in comunità piccole, come sono le nostre, serve parlarsi, confrontarsi, avere fiducia l’un dell’altro esaltando ed essendo felici per una società civile che vuole partecipare e non ignorando la partecipazione.

Basso Varesotto e miopia amministrativa

olgiate polo logistico – MALPENSA24
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