SOLBIATE OLONA – Affrontare il tema del disagio giovanile. Era questo l’obiettivo di “Figli dei millennials, connessi e sconnessi”, l’appuntamento organizzato dal movimento La Voce Solbiatese al centro socio culturale di via Patrioti lo scorso venerdì, 26 settembre. «Avvertiamo la necessità di dare spazio alle esigenze dei giovani di oggi, spesso afflitti da crisi esistenziali», ha spiegato Luigi Melis, coordinatore del movimento ed ex sindaco di Solbiate Olona. «Hanno il compito di distinguere il reale dal virtuale, e la nostra generazione ha la responsabilità di recuperare la relazione umana».
La tecnologia
La necessità di questo incontro pubblico – che ha permesso alla cittadinanza di confrontarsi con una serie di professionisti – viene dalla «mancanza di formule per risolvere il disagio», come sottolineato dallo stesso Melis. Un fenomeno che nasce anche dal rapporto con il digitale, tanto più considerato che la Generazione Alpha è la prima ad essere composta interamente da nativi digitali. «Oggi la tecnologia è diventata un fine, non più un mezzo – le parole dello psicologo Tommaso Arosio -, e questo può portare grossi problemi di comunicazione».
L’oratorio
A offrire il suo punto di vista, anche don Tiziano Sangalli, parroco di Solbiate. «Il disagio è un fenomeno diffuso, lo vediamo dalle carceri fino alle scuole; oggi lo noto anche nei punti di contratto tra il nostro oratorio e la società. Servono dei criteri che ci aiutino ad entrare in questo contesto per poter poi affrontarne la realtà».
I relatori
Tra i relatori della serata, anche l’avvocato Antonio Avino e il delegato del Sindacato autonomo della Polizia di Stato, Antonio Iacovino. «I ragazzi possono contare anche su YouPol – ha ricordato – l’app della Polizia di Stato che permette di segnalare, anche in forma anonima, eventuali episodi di bullismo».
A moderare, Pierpaolo Ponzone, primo direttore dell’azienda speciale consortile Medio Olona Servizi alla persona. In sala oltre cinquanta persone tra ragazzi, genitori e personaggi dal mondo del volontariato. Per l’occasione sono stati mostrati anche i progetti e le azioni finanziate da Regione Lombardia e Ats Insubria rivolti a contrastare il disagio giovanile e sostenere le famiglie.
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