Tassa rifiuti, Sesto Calende perde la causa. A Esselunga 13mila euro

SESTO CALENDE – Una compensazione integrale delle partite reciproche, con saldo finale a favore di Esselunga di 13.051 euro. A Sesto Calende si parla ancora di Tari: il riferimento va alle modalità di pagamento che l’attività commerciale avrebbe dovuto versare non solo per la superficie di vendita, ma anche per i due piani di parcheggio coperto sotto l’edificio. Questione che, nel 2022, aveva portato l’ente locale davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Varese, trascinato dalla società. Per il Comune, infatti, non c’erano differenze di tariffa tra le aree, mentre Esselunga insisteva su una riduzione per quelle destinate alla sosta delle auto. Vinse la seconda ipotesi. Ora arriva l’ultimo passaggio, che riguarda la sottoscrizione di un accordo compensativo tra il Comune e la società. È lo step che mette la parola fine alla vicenda.

I passaggi

Tra il Comune e Esselunga, sono intercorsi – negli anni recenti – rapporti in ordine all’applicazione del tributo Tari e della relativa addizionale provinciale (Tefa), riferiti alle annualità dal 2016 al 2025. Lo riporta la delibera di giunta, dove si ripercorrono i passaggi della querelle. «In particolare, con riferimento al 2016 e 2017, sono insorti contenziosi relativi alla corretta applicazione delle superfici imponibili e delle tariffe Tari». A seguito dei quali, per il 2016 «è intervenuta sentenza favorevole alla società, passata in giudicato, che ha confermato la correttezza del diverso criterio di applicazione tariffaria adottato dalla medesima». E per il 2017, «a seguito di annullamento in autotutela da parte del Comune, le parti hanno congiuntamente richiesto la cessazione della materia del contendere, accolta con sentenza di estinzione del giudizio da parte della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Varese, con compensazione delle spese».

L’accordo di compensazione

Successivamente, Esselunga ha sottoposto al Comune «un’istanza di rimborso e un’analisi aggiornata delle superfici soggette a Tari». Questo, a seguito di un ampliamento intervenuto nel 2018, «con conseguente proposta di ricalcolo dell’imposta dovuta per gli anni 2018-2023». Alla luce delle verifiche effettuate e dei conteggi reciprocamente condivisi, «è stato definito un testo di accordo compensativo finalizzato alla complessiva regolazione delle reciproche posizioni debitorie e creditorie tra il Comune e la società, relativamente alle annualità 2016-2025». Il risultato, come previsto dall’accordo, ha portato tra l’altro alla «compensazione integrale delle partite reciproche, con saldo finale a favore della Società di 13.051,60 euro». Ma anche alla «determinazione condivisa della Tari dovuta per le annualità 2024 e 2025, pari rispettivamente a 46.092,20 euro e 46.259,20 euro, sulla base delle superfici aggiornate». Si aggiunge «l’impegno da parte dell’ente locale ad aggiornare gli avvisi di pagamento relativi agli anni 2024 e 2025» e la comunicazione all’ente di riscossione dell’accordo, così da «evitare l’emissione di ulteriori atti in relazione alle medesime annualità». Per questo motivo hanno dovuto procedere alla «formale autorizzazione alla sottoscrizione dell’accordo da parte del responsabile del Servizio Finanziario, ritenendosi la proposta coerente con il principio di buona amministrazione, di efficacia dell’azione amministrativa e di corretta gestione delle risorse pubbliche».

Rifiuti, Esselunga vince la causa contro il Comune. Aumenta la tariffa per tutti

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