“Luci sulla Palestina”: in 250 davanti all’Ospedale di Novara

Novara flashmob ospedale Gaza

NOVARA – Torce, lampade e candele accese: duecentocinquanta tra medici e infermieri hanno dato vita ieri sera, giovedì 2 ottobre, davanti all’Ospedale Maggiore di Novara al flash mob “Luci sulla Palestina”, iniziativa lanciata in tutta Italia dalla rete #DigiunoGaza e sostenuta da numerose Asl, sindacati, associazioni e ordini professionali.

Il ricordo dei sanitari uccisi a Gaza

A Novara come negli altri oltre 200 ospedali i manifestanti hanno ricordato i 1.677 sanitari uccisi a Gaza e gli oltre 60mila palestinesi uccisi, hanno espresso  solidarietà al popolo palestinese, chiedendo la fine del conflitto. Davanti ai cancelli del “Maggiore” sono stati letti nome, cognome, età, mansione e data del decesso di alcune decine tra i sanitari che hanno perso la vita nella Striscia. Sul cancello erano appese una bandiera palestinese e i nomi d delle vittime. “Non ci fermeremo -hanno detto i camici bianchi – siamo un movimento pacifico che dalle scuole ai porti, dalla terra al mare vuole solo una cosa: pace e giustizia per la Palestina”

In piazza Puccini prosegue il presidio

A poche centinaia di metri in contemporanea alla manifestazione all’Ospedale, il comitato Novara per la Palestina ha proseguito il presidio in piazza Puccini. Dopo che alcuni militanti hanno preso parte al flash mob dei sanitari, il gruppo è ritornato sotto il monumento di Carlo Emanuele di Savoia. In piazza megafono aperto, canzoni e dialoghi fino a tarda sera.

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