LAVENO MOMBELLO – È “In gioco” il tema della quinta edizione del Festival della Biblioterapia. Un evento unico nel panorama italiano, che celebra il potere della lettura come strumento di benessere, crescita personale e coesione sociale. La rassegna, promossa dal Comune di Laveno Mombello con la consulenza scientifica di Alessandra Manzoni, si svolgerà dal 10 al 12 ottobre.
Gioco e lettura
Obiettivo dell’edizione 2025 è esplorare come gioco e parola possano intrecciarsi in percorsi di creatività e di cura. Un viaggio nel legame profondo tra gioco e lettura, intesi come esperienze capaci di generare benessere, inventiva e senso di comunità. «Il gioco non è solo passatempo ma esperienza che libera, trasforma e ci permette di crescere, così come la lettura – dichiara l’assessora alla cultura Alice Gomiero – questo festival è un invito a ritrovare la leggerezza e la gioia della scoperta, sperimentando come libri e parole possano diventare strumenti di cura e rigenerazione». È una comunità che cresce, quella legata alla biblioterapia, che si ingrandisce e si ritrova ogni anno, ospitata nella splendida cornice di Villa Frua, sede del Comune. Per l’edizione 2025 appassionati e curiosi avranno a disposizione tre giornate, dal 10 al 12 ottobre, dense di incontri, laboratori ed eventi aperti a tutti, con la partecipazione di professionisti, artisti e autori che portano prospettive differenti sulla biblioterapia.
Gli ospiti
Tra i grandi ospiti di questa edizione spiccano Gio Evan (venerdì 10 ottobre, ore 21), poeta, scrittore e performer capace di unire linguaggi artistici diversi in una narrazione poetica intensa e coinvolgente, sicuramente una tra le voci più originali della cultura contemporanea italiana. Domenica 12 ottobre alle ore 10 ci sarà un altro grande nome: Francesco Muzzopappa, autore di romanzi e libri per ragazzi tradotti all’estero, già vincitore di prestigiosi premi letterari, che porta a Laveno il suo umorismo raffinato e universale. Accanto a loro un ricco programma di laboratori, incontri, una tavola rotonda di grande attualità e performance artistiche, che strutturano il festival attorno al filo conduttore scelto.
Le novità
- Biblioterapia e benessere nella società – Una tavola rotonda dedicata alla prescrizione sociale (sabato 11 ottobre) per esplorare come la lettura possa integrarsi nei percorsi di cura e benessere collettivo.
- Focus bambini e scuole – Maggiore attenzione all’infanzia, grazie a laboratori interattivi e percorsi ludico-didattici pensati per i più piccoli, con incontri riservati agli studenti e attività ludico-letterarie per l’infanzia, tra cui il Kamishibai Day e la Giornata della meraviglia
- Laboratori esperienziali – Nuove esperienze multisensoriali, come il laboratorio “Ricordi, emozioni in gioco” che unisce biblioterapia e percorsi olfattivi e tante attività di biblioterapia umanistica, clinica e filosofica, che offrono strumenti pratici per conoscersi e sperimentare il potere trasformativo delle storie.
Il programma
Il Festival della Biblioterapia di Laveno rafforza sempre di più il dialogo tra le arti, con eventi che integrano teatro, musica e arti visive nella pratica biblioterapica, come la poesia e le performance, dal “Pindaro Poetry Slam” (sabato sera) alla coralità poetica, fino al monologo teatrale “Scoperte” di Michela Prando, il festival offre spazi di parola collettiva e creativa. Infine, a grande richiesta, verrà riattivato un format molto apprezzato dal pubblico: lo Sportello di Biblioterapia, uno spazio dedicato ai percorsi individuali, aperto per tutta la durata del festival. Tutti gli incontri sono gratuiti e con posti limitati prenotabili a questo link. Il programma completo invece si può consultare qui.
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